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	<title>HistoriaWeb - la storia sul web &#187; caravaggio</title>
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		<title>Caravaggio: al Museo Civico di Cremona la notte dei musei e dintorni</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 23:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>
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		<description><![CDATA[Cremona e Michelangelo Merisi: un legame antico che oggi si rinnova. E  proprio a Caravaggio, nell&#8217;anno in cui ricorre il quarto centenario  della sua scomparsa, è dedicata l&#8217;edizione 2010 de &#8220;La Notte dei Musei&#8221;:  la manifestazione che l&#8217;Assessorato alla cultura, commercio e turismo  organizza il prossimo sabato 15 maggio.  La notte del 15 rappresenterà il momento clou di un fitto calendario di  appuntamenti, che durerà quasi tutto il mese di maggio &#8211; caratterizzato  dalla presenza di più forme d&#8217;Arte: pittura,musica, danza, teatro. Un  programma realizzato in collaborazione con diversi soggetti (pubblici e  privati), che sentitamente ringraziamo per questa partnership culturale  che, auspichiamo, attirerà l&#8217;attenzione non solo dei cremonesi ma di  visitatori di altre provenienze.  D&#8217;altra parte la tecnica pittorica dell&#8217;artista (che molti studiosi e  critici definiscono il primo autentico esempio di fotografia) e la  complessità dei ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cremona e Michelangelo Merisi: un legame antico che oggi si rinnova. E  proprio a Caravaggio, nell&#8217;anno in cui ricorre il quarto centenario  della sua scomparsa, è dedicata l&#8217;edizione 2010 de &#8220;La Notte dei Musei&#8221;:  la manifestazione che l&#8217;Assessorato alla cultura, commercio e turismo  organizza il prossimo sabato 15 maggio.  La notte del 15 rappresenterà il momento clou di un fitto calendario di  appuntamenti, che durerà quasi tutto il mese di maggio &#8211; caratterizzato  dalla presenza di più forme d&#8217;Arte: pittura,musica, danza, teatro. Un  programma realizzato in collaborazione con diversi soggetti (pubblici e  privati), che sentitamente ringraziamo per questa partnership culturale  che, auspichiamo, attirerà l&#8217;attenzione non solo dei cremonesi ma di  visitatori di altre provenienze.  D&#8217;altra parte la tecnica pittorica dell&#8217;artista (che molti studiosi e  critici definiscono il primo autentico esempio di fotografia) e la  complessità dei temi toccati da Caravaggio nelle sue opere (la luce, le  tenebre, la musica, la rappresentazione della realtà nei suoi lati più o  meno piacevoli, i temi &#8220;sacri&#8221; dove il sacro non ha una collocazione  lontana nel tempo e nello spazio, ma è sempre presente tra di noi,  ecc.), hanno consentito di &#8220;azzardare&#8221; nel collegare momenti diversi tra  di loro, ma caratterizzati da un comune denominatore: l&#8217;Arte, la  cultura   Lo spunto per l&#8217;intero mese dedicato al Caravaggio, oltre  all&#8217;anniversario della morte dell&#8217;artista e al momento particolare, in  cui tutta la critica italiana, sulla carta stampata e in televisione, ne  esalta lo spessore, è anche l&#8217;opera ospitata nel nostro Museo Civico  &#8220;Il San Francesco in meditazione&#8221; che, per l&#8217;occasione, verrà esposta  nella Sala delle Colonne. Particolarmente significativa sarà la possibilità di utilizzare le nuove  postazioni tecnologiche e multimediali che verranno installate nella  Pinacoteca, concesse da AemCom,-: connettendosi alla Rete, infatti, sarà  a tutti concessa la possibilità di visionare, seppure in una maniera  virtuale, l&#8217;opera di Caravaggio all&#8217;interno di un percorso guidato che  ne metterà in evidenza la biografia, lo stile pittorico e la cronologia  storica. Se il nostro Museo cittadino principale, simboleggia il &#8220;cuore&#8221; della  manifestazione, ben altre realtà urbane consacreranno la grandezza  pittorica dell&#8217;artista, rafforzando la scelta di coinvolgere nella serie  di appuntamenti tutta la comunità cremonese. Altri momenti a tema saranno possibili presso la Fondazione città di  Cremona, presso alcuni studi d&#8217;arte cremonesi, al museo del Cambonino e  al Museo di Storia Naturale. Tutta la città, insomma, dovrà &#8220;respirare&#8221; aria di Caravaggio: sarebbe  bello che anche le vetrine dei negozi cittadini si ispirassero  all&#8217;autore, per immergere completamente il visitatore in un clima cosi&#8217;  denso di eventi e di significati. Ringraziamo, infine, gli sponsor che grazie al loro impegno a favore  dell&#8217;arte e della cultura ci hanno consentito di realizzare questo mese  speciale</p>
<p>Irene Nicoletta De Bona &#8211;  <em>Assessore alla Cultura, Commercio e Turismo</em></p>
<p><strong><em>visita il sito historiaweb dedicato a Caravaggio: </em><a href="http://caravaggio_michelangelo_merisi.historiaweb.net/" target="_blank">http://caravaggio_michelangelo_merisi.historiaweb.net/</a></strong></p>
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		<title>Scuderie del Quirinale, continua la mostra su Caravaggio</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/05/scuderie-del-quirinale-continua-la-mostra-su-caravaggio/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 23:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte moderna]]></category>
		<category><![CDATA[caravaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mostra dedicata al celeberrimo, e celebratissimo, &#8220;genio lombardo&#8221;  in un&#8217;ottica radicalmente innovativa e aggiornata.
In anni recenti,  il gran numero di ricerche, studi, esposizioni e interventi sulle  vicende biografiche e artistiche di Michelangelo Merisi detto il  Caravaggio ha confermato l&#8217;universale e crescente interesse intorno alle  vicende artistiche del pittore e al suo ruolo cardine all&#8217;interno della  storia dell&#8217;arte degli ultimi quattrocento anni. E&#8217; questo lo sfondo e  il clima in cui è nata l&#8217;idea di una nuova e ambiziosa &#8211; pur nella sua  &#8220;semplicità&#8221; &#8211; iniziativa espositiva. Una mostra lineare ed emozionante,  immaginata secondo un criterio assolutamente rigoroso, presentata al  pubblico in un percorso sintetico, non antologico, incentrato sulle sole  opere &#8220;capitali&#8221;, vale a dire sulle sole opere di Caravaggio  storicamente accertate.
La scelta di privilegiare l&#8217;autografia sicura  dei dipinti ha portato a escludere la produzione variamente riferita ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una mostra dedicata al celeberrimo, e celebratissimo, &#8220;genio lombardo&#8221;  in un&#8217;ottica radicalmente innovativa e aggiornata.<br />
In anni recenti,  il gran numero di ricerche, studi, esposizioni e interventi sulle  vicende biografiche e artistiche di Michelangelo Merisi detto il  Caravaggio ha confermato l&#8217;universale e crescente interesse intorno alle  vicende artistiche del pittore e al suo ruolo cardine all&#8217;interno della  storia dell&#8217;arte degli ultimi quattrocento anni. E&#8217; questo lo sfondo e  il clima in cui è nata l&#8217;idea di una nuova e ambiziosa &#8211; pur nella sua  &#8220;semplicità&#8221; &#8211; iniziativa espositiva. Una mostra lineare ed emozionante,  immaginata secondo un criterio assolutamente rigoroso, presentata al  pubblico in un percorso sintetico, non antologico, incentrato sulle sole  opere &#8220;capitali&#8221;, vale a dire sulle sole opere di Caravaggio  storicamente accertate.<br />
La scelta di privilegiare l&#8217;autografia sicura  dei dipinti ha portato a escludere la produzione variamente riferita  alla sua &#8220;bottega&#8221;, così come sono state poste a margine, quasi lasciate  momentaneamente in sospeso, le &#8220;ulteriori versioni&#8221; e tutte le  questioni sulle quali la critica del Novecento si è più volte  confrontata, e continua a farlo, con pareri non sempre concordi. Il  risultato finale è un percorso coerente e rigoroso che getta una nuova  luce sui diversi momenti del sofferto iter evolutivo del linguaggio di  Caravaggio: un percorso emozionante e cristallino che depura ed esalta  l&#8217;eccezionalità e unicità della sua opera.</p>
<p>In mostra opere tra le  più rappresentative dell&#8217;artista lombardo come la <em>Canestra di  frutta (fiscella)</em> dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano,  il <em>Bacco</em> dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, <em>Davide con la  testa di Golia</em> dalla Galleria Borghese di Roma, <em>I musici</em> dal  Metropolitan Museum di New York, il <em>Suonatore di liuto</em> del Museo  dell&#8217;Ermitage di San Pietroburgo, l&#8217;<em>Amor vincit omnia</em> dallo  Staatliche Museum di Berlino e altri capolavori dai più importanti musei  d&#8217;Italia e del mondo; una sorta di omaggio all&#8217;unicità dell&#8217;opera di  Caravaggio proprio nell&#8217;anno dedicato alle celebrazioni per i  quattrocento anni dalla morte del maestro lombardo.</p>
<p>La mostra  delle Scuderie del Quirinale si pone, quindi, come un nuovo e  appassionato momento di riflessione, un&#8217;occasione unica per penetrare  l&#8217;essenza dell&#8217;arte del pittore &#8220;terribilmente naturale&#8221;, il suo  rivoluzionario e sbalorditivo criterio di naturalismo, la sua ostinata,  seppure dialettica, deferenza al vero, irriducibile a schemi e a scuola,  solitaria nella sua grandezza e poesia.</p>
<p>Il progetto, ideato per  celebrare il IV centenario della morte del grande artista e posto sotto  l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nasce sotto l&#8217;egida e  per volere della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico  Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di  Roma.</p>
<p><a href="http://www.scuderiequirinale.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=77" target="_blank">per informazioni clicca qui</a></p>
<p>Il sito di HistoriaWeb: <a href="http://caravaggio_michelangelo_merisi.historiaweb.net/" target="_blank">caravaggio_michelangelo_merisi.historiaweb.net</a></p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=204&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Il giallo sulla morte di Caravaggio. Il decesso è avvenuto in un clima di riserbo</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/05/il-giallo-sulla-morte-di-caravaggio-il-decesso-e-avvenuto-in-un-clima-di-riserbo/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 23:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[caravaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Caravaggio non è morto il 18 luglio 1610. Non solo. La sua morte non fu mai trascritta sul Liber mortuorum e non per un errore ma per un preciso intendimento.
A tingere di giallo la storia della morte di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio sono le ricerche sempre più stringenti e interessanti del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali iniziate da qualche mese sulla individuazione dei luoghi e dei resti mortali di Caravaggio, che si concluderanno alla fine di questo mese con altre rivelazioni inedite.
Secondo Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale valorizzazione dei beni storico culturali e ambientali, &#8220;Jacomo Di Ventura, il parroco della comunità di Porto Ercole, non trascrive la morte di Caravaggio solo perche&#8217; nessuno gli denuncio&#8217; la morte del pittore. A Port&#8217;Ercole nessuno venne a conoscenza della morte di quel forestiero, salvo un ristrettissimo numero di persone&#8221;.
E questo, secondo Vinceti, successe per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Caravaggio non è morto il 18 luglio 1610. Non solo. La sua morte non fu mai trascritta sul Liber mortuorum e non per un errore ma per un preciso intendimento.</p>
<p>A tingere di giallo la storia della morte di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio sono le ricerche sempre più stringenti e interessanti del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali iniziate da qualche mese sulla individuazione dei luoghi e dei resti mortali di Caravaggio, che si concluderanno alla fine di questo mese con altre rivelazioni inedite.</p>
<p>Secondo Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale valorizzazione dei beni storico culturali e ambientali, &#8220;Jacomo Di Ventura, il parroco della comunità di Porto Ercole, non trascrive la morte di Caravaggio solo perche&#8217; nessuno gli denuncio&#8217; la morte del pittore. A Port&#8217;Ercole nessuno venne a conoscenza della morte di quel forestiero, salvo un ristrettissimo numero di persone&#8221;.</p>
<p>E questo, secondo Vinceti, successe per un preciso intendimento: &#8221;La morte del Caravaggio è avvenuta nel riserbo, in accordo con il governatore e con il comandante del forte. Gli spagnoli &#8211; continua lo storico e ricercatore &#8211; gradivano un discreto silenzio. Mattia Lopez, il governatore appena insediato dei presidi militari di Porto Ercole, era a conoscenza della forte passione del precedente viceré di Napoli e del successore, Don Francisco de Castro, Conte di Lemos, per i dipinti del Caravaggio, passione condivisa dal Re di Spagna Filippo III&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Caravaggio &#8211; continua Vinceti &#8211; era morto a Porto Ercole, il governatore sapeva dei quadri che portava con sé, di come questi erano contesi da alti prelati, principi e potenti e, dunque, l&#8217;atto di porre sotto silenzio la morte del pittore gli avrebbe facilitato il possesso di quei dipinti che egli intendeva offrire al viceré di Napoli, in tal modo si sarebbe guadagnato la sua riconoscenza&#8221;. Infatti, secondo le ricerche storiche svolte da Vinceti il Caravaggio giunse nel piccolo borgo marino dello Sbarcatello, e non sulla Feniglia, venne poi soccorso da alcune persone del posto e malamente curato in una piccola chiesetta; poco dopo mori&#8217; e gli spagnoli nascosero il suo decesso.</p>
<p>continua a leggere: <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/Caravaggio-giallo-sulla-morte-il-suo-decesso-non-fu-mai-trascritto-VIDEO_341002448.html" target="_blank">http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/Caravaggio-giallo-sulla-morte-il-suo-decesso-non-fu-mai-trascritto-VIDEO_341002448.html</a></p>
<p>Il sito di HistoriaWeb: <a href="http://caravaggio_michelangelo_merisi.historiaweb.net/" target="_blank">caravaggio_michelangelo_merisi.historiaweb.net</a></p>
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		<title>Come morì Michelangelo Merisi, il Caravaggio ?</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/01/come-mori-michelangelo-merisi-il-caravaggio/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 16:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[caravaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la domanda che si sono posti i ricercatori, che sono andati a recuperare le spoglie del celebre pittore milanse nella cripta della chiesa del cimitero di Porto Ercole. Secondo alcuni studiosi, Michelangelo Merisi, morì in realtà nell&#8217;ospedale di Porto Ercole, e non sulla spiaggia, come molti pensano. Gli esami saranno condotti dai ricercatori dell&#8217;Università di Lecce, tramite l&#8217;esame del carbonio 14, con l&#8217;obiettivo di datare i reperti rinvenuti. Secondo Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storico Culturali e Ambientali, l&#8217;esame, farà luce sulle cause della morte, e sull&#8217;uso della tossicità dei colori e le altre malattie contratte da Caravaggio.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la domanda che si sono posti i ricercatori, che sono andati a recuperare le spoglie del celebre pittore milanse nella cripta della chiesa del cimitero di Porto Ercole. Secondo alcuni studiosi, Michelangelo Merisi, morì in realtà nell&#8217;ospedale di Porto Ercole, e non sulla spiaggia, come molti pensano. Gli esami saranno condotti dai ricercatori dell&#8217;Università di Lecce, tramite l&#8217;esame del carbonio 14, con l&#8217;obiettivo di datare i reperti rinvenuti. Secondo Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storico Culturali e Ambientali, l&#8217;esame, farà luce sulle cause della morte, e sull&#8217;uso della tossicità dei colori e le altre malattie contratte da Caravaggio.</p>
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