
Un gesto che rendera sicuramente onore, quello compiuto dall'avvocato Paolo Fresco e dalla moglie Marlene, la donazione di una predella dell'artista senese Sano di Pietro alla Galleria degli Uffizi. "Questa nuova acquisizione appare particolarmente importante, commenta la Soprintendente Cristina Acidini, poiche colma una lacuna all'interno delle raccolte della Galleria, anche nella prospettiva futura, nell'ambito dei Nuovi Uffizi, dell'allestimento di una sala specificatamente dedicata al Quattrocento senese." "Nei depositi ci sono opere che presto andranno a comporre, conforme ai progetti del futuro ordinamento, la sala del Quattrocento senese", sottolinea Antonio Natali, Direttore della Galleria, "e in una stanza siffatta l'asenza di Sano di Pietro credo si sarebbe fatta sentire. Invece lui ci sara; e ci sara grazie alla generosa disposizione di Paolo Fresco nei riguardi degli Uffizi".
C'e un tesoro segreto nascosto negli Uffizi. E' chiuso da una porta blindata, come un immenso caveau. Non sono cantine, né sotterranei, cosi non si scendono scale anguste e buie per scoprirlo. Il tesoro dei dipinti mai visti e custodito nel mezzanino dell'edificio vasariano, conta piu o meno 3.000 opere d'arte, quanto basta per allestire un'altra Galleria degli Uffizi. E' un altro museo "contratto" in dieci sale (le stesse che nel '96 ospitarono la mostra de "L'Officina della Maniera"), composto da un'infilata di stanze che corre esattamente sotto all'ala di levante della Galleria. Cinquecento metri quadrati, per contenere e comprimere ordinatamente migliaia di capolavori per lo piu sconosciuti o poco conosciuti. Una riserva straordinaria per la prima Galleria d'Italia. Il suo ossigeno, come dicono gli addetti ai lavori. E come ripete il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, che ci guida nell'inedita visita.
(AGI) - Firenze, 29 gen. - Un'opportunita' in piu' per visitare la mostra "i mai visti", capolavori dai depositi degli Uffizi di Firenze. L'esposizione proseguira' sul popolare portale Youtube. Per la settima edizione de "i mai visti", la mostra 'il Pane degli angeli' sara', infatti, anche visitabile virtualmente, grazie alla realizzazione di due filmati pubblicati sul celebre portale youtube. L'obiettivo della direzione della Galleria degli Uffizi e' di raggiungere anche i giovani, i quali hanno una maggiore confidenza con la rete web, e di dare l'opportunita' a coloro che non avranno occasione di venire a Firenze per visitare questa mostra, un evento unico nel suo genere, che vede esposte opere uscite dai depositi del museo, dove sono conservate per ragioni di spazio, ma non per questo di inferiore livello qualitativo. Tra le opere esposte: tre bellissimi arazzi su cartone di Alessandro Allori e Francesco Salviati, la 'Madonna della loggia' di Botticelli, la 'Madonna col Bambino' del Parmigianino, una predella di Luca Signorelli, un 'Crocifisso tra la Vergine, Giovanni e Maddalena' di Lorenzo Monaco; e ancora l'Empoli, Mehus, Boschi, Allori, Giovanni da San Giovanni. (AGI)
La Galleria degli uffizi prende il nome dalle antiche magistrature fiorentine (uffici) sparse in varie sedi della citta e che furono poi unificate dal duca Cosimo I de Medici, nell'ambito della riorganizzazione delle strutture amministrative della citta.
I discendenti dei Medici avviarono i primi lavori di realizzazione della Galleria, per poter ospitare la collezione privata. Verso la fine del 500 furono effettuate delle modifiche, che prevedevano la realizzazione di un giardino pensile sopra la terrazza, l'inserimento di nuovi dipinti, la realizzazione della sala delle carte geografiche con gli affreschi di L. Bruti, i nuovi laboratori artigianali per la produzione di pietre preziose, e laboratori di porcellana e scultura. Solo alla fine del 500, nel 1591, la Galleria fu aperta al pubblico. I lavori ripresero, a rilento, verso la meta del 600 con la realizzazione di nuovi affreschi e opere decorative. Il settecento fu segnato dalla casa dei I Lorena che aprirono definitivamente la Galleria al pubblico, costruirono nuovi ingressi e inserite nuove sculture.
A meta ottocento furono realizzate sculture in marmo per l'abbellimento esterno, tra cui ritroviamo anche la statua di Giotto di G. Dupre e di Macchiavelli.
| english version | The Uffizi Gallery (Galleria degli Uffizi) is used to house the administrative offices of Duke Cosimo I as well as the artistic masterpieces commissioned or collected by the Medici. The art collection is outstanding and includes antique statuary displayed in the corridors, while the paintings, displayed chronologically in the side rooms, include some of the most famous Renaissance works.
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| Disposizione delle sale : | Altre informazioni Utili / Information: |
Sala 1 archeologica Vestibolo
d'entrata Corridoio est corridoi sull'Arno corridoio-ovest
Sala 2 s
del
Duecento e di Giotto
Sala 3
del Trecento senese
Sala 4
del Trecento Fiorentino
Sala 5 6
del Gotico Internazionale
Sala 7
del Primo Rinascimento
Sala 8
dei Lippi
Sala 9
dei Pollaiolo
Sala 10 14
del Botticelli
Sala 15
di Leonardo
Sala 16
delle carte geografiche
Sala 17 dell'ermafrodito
La Tribuna
Sala 19 del Perugino e Signorelli
ALTRE SALE:
Sala 20 di Dürer
Sala 21 del Bellini e di Giorgione
Sala 22 dei Fiamminghi e tedeschi del rinascimento
Sala 23 di Mantenga e Correggio
Sala 24 Gabinetto delle Miniature
Sala 25 di Michelangelo e dei fiorentini
Sala 26 di Raffaello e Andrea del Sarto
Sala 27 di Pontormo e rosso fiorentino
Sala 28 di Tiziano e Sebastiano dal Piombo
Sala 29 del Dosso e del Parmigianino
Sala 30 gabinetto degli emiliani del cinquecento
Sala 31 del Veronese
Sala 32 del Bassano e del Tintoretto
Sala 33 corridoio del Cinquecento
Sala 34 dei Lombardi del Cinquecento
Sala 35 del Barocci e della Controriforma Toscana
Scalone dei Buontalenti
Sala 41 di Rubens
Sala 42 della Niobe
Sala 43 del Seicento italiano ed europeo
Sala 44 di Rembrandt e dei fiamminghi del seicento
Sala 45 del settecento italiano ed europeo