<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>HistoriaWeb - la storia sul web</title>
	<atom:link href="http://www.historiaweb.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.historiaweb.net</link>
	<description>il network dedicato alla storia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Jun 2010 12:29:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>53mo Festival dei due mondi di Spoleto. Si apre conHans Werner Henze, &#8221;Gogo No Eiko&#8221;</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/06/53mo-festival-dei-due-mondi-di-spoleto-si-apre-conhans-werner-henze-gogo-no-eiko/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/06/53mo-festival-dei-due-mondi-di-spoleto-si-apre-conhans-werner-henze-gogo-no-eiko/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=273</guid>
		<description><![CDATA[Apre con un&#8217;inedita opera in giapponese del musicista Hans Werner Henze, &#8221;Gogo No Eiko&#8221;, il 53mo Festival dei due mondi di Spoleto, che offrira&#8217; (dal 18 giugno al 4 luglio) un programma ricco come quelli dei bei tempi di Giancarlo Menotti, ove si intrecciano grandi esperienze internazionali (Bob Wilson, Peter Brook, John Neumeier), presenze straordinarie di attore (Fanny Ardant, John Malkovich) e numerose esperienze giovanili e d&#8217;avanguardia. Si chiude &#8211; come e&#8217; tradizione &#8211; con il Concerto in piazza Duomo dedicato a Bernstein e Mahler.
Giorgio Ferrara, presidente e direttore artistico del Festival, presentando la sua terza edizione in una fasto salone del ministero dei Beni culturali, ha dettato queste righe per stringere in una citazione una materia tanto complessa e molteplice: &#8221;Nell&#8217;eta&#8217; dell&#8217;incertezza per antonomasia, sempre nuova e multiforme, l&#8217;arte non puo&#8217; che essere il rispecchiamento di tale condizione; ma e&#8217; anche, insieme, il solo possibile tentativo di superarla, grazie ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apre con un&#8217;inedita opera in giapponese del musicista Hans Werner Henze, &#8221;Gogo No Eiko&#8221;, il 53mo Festival dei due mondi di Spoleto, che offrira&#8217; (dal 18 giugno al 4 luglio) un programma ricco come quelli dei bei tempi di Giancarlo Menotti, ove si intrecciano grandi esperienze internazionali (Bob Wilson, Peter Brook, John Neumeier), presenze straordinarie di attore (Fanny Ardant, John Malkovich) e numerose esperienze giovanili e d&#8217;avanguardia. Si chiude &#8211; come e&#8217; tradizione &#8211; con il Concerto in piazza Duomo dedicato a Bernstein e Mahler.</p>
<p>Giorgio Ferrara, presidente e direttore artistico del Festival, presentando la sua terza edizione in una fasto salone del ministero dei Beni culturali, ha dettato queste righe per stringere in una citazione una materia tanto complessa e molteplice: &#8221;Nell&#8217;eta&#8217; dell&#8217;incertezza per antonomasia, sempre nuova e multiforme, l&#8217;arte non puo&#8217; che essere il rispecchiamento di tale condizione; ma e&#8217; anche, insieme, il solo possibile tentativo di superarla, grazie alle virtu&#8217; del pensiero e alla forza della bellezza: due prospettive, due vocazioni, che da sempre Spoleto e il suo festival sollecitano, animano e connettono&#8221;.</p>
<p>Ecco dunque che per la musica nel programma si intrecciano all&#8217;opera di Henze (la cui regia e&#8217; dello stesso Giorgio Ferrara) i tradizionali Concerti di Mezzogiorno, una &#8216;serata Chopin&#8217; , un concerto della banda della polizia ed uno di Eugenio Bennato con l&#8217;Orchestra popolare del sud, ed altri titoli a sorpresa. Il regista Bob Wilson, gia&#8217; protagonista degli ultimi festival, torna con lo spettacolo dedicato ai Sonetti di Shakespeare creato per la compagna del Berliner Ensemble. Fanny Ardant e&#8217; il perno di un concerto di &#8216;Chants d&#8217;est&#8217; (le musiche dell&#8217;est europeo); John Malkovich recita le &#8216;Confessioni di un serial killer&#8217;, rappresentazione teatrale per orchestra, cantanti e attore.</p>
<p>Peter Brook torna in Italia con la sua ultima regia, &#8216;Eleven and twelve&#8217; creato per il parigino Theatres des Bouffes du nord, che e&#8217; una meditazione teatrale su Dio attraverso i suoi profeti tratto dai testi di Amadou Hampate&#8217; Ba. Ancora per il teatro diciotto giovanissimi attori insieme a Michele Placido metteranno in scena lo scespiriano &#8216;Troilo e Cressidra&#8217; con la regia di Piero Maccarinelli: una sorta di omaggio a Vittorio Gassman, che fu grande interprete del testo, a dieci anni dalla morte.</p>
<p>Quanto alla danza sono di scena importanti compagnie internazionali: la Lar Lubovitch dance company con un programma jazz; poi i sedici talenti della Cedar Lake Contemporary ballet e l&#8217;Hamburg Ballet di John Neumeier. E ancora tante altre serate intelligenti, oltre a tre mostre di arte contemporanea curate da Vittorio Sgarbi. Ultima buona notizia: la casa splendida che fu di Giancarlo Menotti con affaccio sulla piazza Duomo non andra&#8217; perduta: l&#8217;ha acquistata l&#8217;industriale dell&#8217;olio Monini per farne la sede storica e il museo del Festival dei Due mondi.</p>
<p><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html">Fonte</a> </p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=273&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/06/53mo-festival-dei-due-mondi-di-spoleto-si-apre-conhans-werner-henze-gogo-no-eiko/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perugia. L&#8217;Ipogeo dei Volumni. 170 anni dalla scoperta</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/06/perugia-lipogeo-dei-volumni-170-anni-dalla-scoperta/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/06/perugia-lipogeo-dei-volumni-170-anni-dalla-scoperta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=271</guid>
		<description><![CDATA[Perugia 10-11 giugno 2010, apre con il Convegno &#8220;L’Ipogeo dei Volumni. 170 anni dalla scoperta&#8221;, nel corso del quale saranno illustrati i dati della scoperta, attraverso i documenti d’archivio, oltre agli aspetti archeologici e quelli legati alla conservazione.
La sensazionale scoperta dell’Ipogeo dei Volumni, avvenuta il 4 febbraio 1840, destò grande stupore, in virtù di quella “cosa sorprendente non più veduta” come citano i dati di archivio.
Considerata l’importanza di quell’evento, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria ha elaborato un programma che prevede una serie di iniziative diluite lungo tutto il corso dell’anno.
Interverranno professori di fama internazionale e studiosi che si sono occupati dell’argomento. A fine anno è prevista la pubblicazione degli atti.
Fonte 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perugia 10-11 giugno 2010, apre con il Convegno &#8220;L’Ipogeo dei Volumni. 170 anni dalla scoperta&#8221;, nel corso del quale saranno illustrati i dati della scoperta, attraverso i documenti d’archivio, oltre agli aspetti archeologici e quelli legati alla conservazione.<br />
La sensazionale scoperta dell’Ipogeo dei Volumni, avvenuta il 4 febbraio 1840, destò grande stupore, in virtù di quella “cosa sorprendente non più veduta” come citano i dati di archivio.<br />
Considerata l’importanza di quell’evento, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria ha elaborato un programma che prevede una serie di iniziative diluite lungo tutto il corso dell’anno.</p>
<p>Interverranno professori di fama internazionale e studiosi che si sono occupati dell’argomento. A fine anno è prevista la pubblicazione degli atti.</p>
<p><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html">Fonte</a> </p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=271&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/06/perugia-lipogeo-dei-volumni-170-anni-dalla-scoperta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carlo Felice Alini, bibliotecario dei Borbone. Chi era costui? Bibliotecari e bibliofili a Parma tra XIX e XX secolo</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/06/carlo-felice-alini-bibliotecario-dei-borbone-chi-era-costui-bibliotecari-e-bibliofili-a-parma-tra-xix-e-xx-secolo/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/06/carlo-felice-alini-bibliotecario-dei-borbone-chi-era-costui-bibliotecari-e-bibliofili-a-parma-tra-xix-e-xx-secolo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=269</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 17.00 quarto appuntamento del ciclo di seminari dal titolo
Chi era costui? Bibliotecari e bibliofili a Parma tra XIX e XX secolo
Mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 17.00 presso il Salone Maria Luigia della Biblioteca Palatina si terrà il quarto ed ultimo appuntamento del ciclo di seminari Chi era costui? Bibliotecari e bibliofili a Parma tra XIX e XX secolo dal titolo Carlo Felice Alini, bibliotecario dei Borbone; relatore sarà Giustina Scarola.
Luigi Felice Alini, avvocato, economo cassiere dell’Università di Parma e bibliotecario dei Borbone dal 1850 al 1856, si occupò della sistemazione dei volumi giunti nel 1848 alla Biblioteca Palatina da Lucca al seguito del duca Carlo Ludovico.
Il bibliotecario, dopo l’apertura delle casse, si dedicò alla compilazione dell’inventario della libreria palatina, cercando contemporaneamente di completare le opere in continuazione e facendo rilegare i volumi in cattivo stato di conservazione.
Si occupò anche della biblioteca di don ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 17.00 quarto appuntamento del ciclo di seminari dal titolo<br />
Chi era costui? Bibliotecari e bibliofili a Parma tra XIX e XX secolo</p>
<p>Mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 17.00 presso il Salone Maria Luigia della Biblioteca Palatina si terrà il quarto ed ultimo appuntamento del ciclo di seminari Chi era costui? Bibliotecari e bibliofili a Parma tra XIX e XX secolo dal titolo Carlo Felice Alini, bibliotecario dei Borbone; relatore sarà Giustina Scarola.</p>
<p>Luigi Felice Alini, avvocato, economo cassiere dell’Università di Parma e bibliotecario dei Borbone dal 1850 al 1856, si occupò della sistemazione dei volumi giunti nel 1848 alla Biblioteca Palatina da Lucca al seguito del duca Carlo Ludovico.<br />
Il bibliotecario, dopo l’apertura delle casse, si dedicò alla compilazione dell’inventario della libreria palatina, cercando contemporaneamente di completare le opere in continuazione e facendo rilegare i volumi in cattivo stato di conservazione.<br />
Si occupò anche della biblioteca di don Ferdinando di Borbone, rimasta nella Reggia di Colorno alla morte del Duca nel 1802. A testimonianza della sua attività di bibliotecario restano le schede catalografiche, autografe, dei codici di don Ferdinando e di un centinaio di volumi a stampa provenienti da Colorno.</p>
<p>Il ciclo primaverile di seminari si conclude con questo appuntamento, col quale Giustina Scarola offre la possibilità di approfondire la figura dell’Alini che, seppur non così conosciuto come altri bibliotecari presentati dai seminari precedenti, ha senza dubbio contribuito alla crescita ed al prestigio della Biblioteca Palatina.</p>
<p>Al termine del seminario il pubblico potrà ammirare alcuni interessanti documenti inerenti il tema del seminario che saranno esposti nelle bacheche. </p>
<p><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html">Fonte</a> </p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=269&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/06/carlo-felice-alini-bibliotecario-dei-borbone-chi-era-costui-bibliotecari-e-bibliofili-a-parma-tra-xix-e-xx-secolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grande successo per la prima di “Narciso alla Fonte” al Museo di Arte Contemporanea di Podgorica</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/06/grande-successo-per-la-prima-di-%e2%80%9cnarciso-alla-fonte%e2%80%9d-al-museo-di-arte-contemporanea-di-podgorica/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/06/grande-successo-per-la-prima-di-%e2%80%9cnarciso-alla-fonte%e2%80%9d-al-museo-di-arte-contemporanea-di-podgorica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=267</guid>
		<description><![CDATA[Grande successo per la prima di “Narciso alla Fonte” al Museo di Arte Contemporanea di Podgorica “Dvorac Petrovica”.
Il Capolavoro di Caravaggio, in prestito dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini fino al 16 giugno, è stato presentato ieri davanti ad un pubblico di oltre 2.000 persone, alla presenza del Presidente della Repubblica, Filip Vujanovic e del Primo Ministro montenegrino Milo Djukanovic. Per l’Italia sono intervenuti Mario Resca, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale del MiBAC, Patrizio Fondi Consigliere Diplomatico del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e l’Ambasciatore per l’Italia in Montenegro Angelo Barbanti organizzatore dell’evento in concomitanza con la celebrazione della festa della Repubblica.
La mostra, secondo quando affermato dalle stesse cariche politiche locali, è il più grande evento culturale della storia del Montenegro e, vista la grandissima richiesta, nei prossimi giorni saranno organizzati pullman da tutta la Nazione per permettere una più ampia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo per la prima di “Narciso alla Fonte” al Museo di Arte Contemporanea di Podgorica “Dvorac Petrovica”.<br />
Il Capolavoro di Caravaggio, in prestito dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini fino al 16 giugno, è stato presentato ieri davanti ad un pubblico di oltre 2.000 persone, alla presenza del Presidente della Repubblica, Filip Vujanovic e del Primo Ministro montenegrino Milo Djukanovic. Per l’Italia sono intervenuti Mario Resca, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale del MiBAC, Patrizio Fondi Consigliere Diplomatico del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e l’Ambasciatore per l’Italia in Montenegro Angelo Barbanti organizzatore dell’evento in concomitanza con la celebrazione della festa della Repubblica.</p>
<p>La mostra, secondo quando affermato dalle stesse cariche politiche locali, è il più grande evento culturale della storia del Montenegro e, vista la grandissima richiesta, nei prossimi giorni saranno organizzati pullman da tutta la Nazione per permettere una più ampia affluenza possibile di studenti e appassionati d’arte.<br />
L’importante prestito si inserisce nell’ambito delle rinnovate relazioni diplomatiche, culturali ed economiche tra i due Paesi, con il contributo di A2A che ha saputo assumere in Montenegro un ruolo di primaria importanza grazie alla firma di importanti accordi sul tema dell’energia.</p>
<p>“La rilevanza culturale e l’interesse mediatico che questo prestito sta generando in tutto il Montenegro – ha dichiarato Mario Resca- è l’ennesima prova di quanto anche un solo tassello del nostro patrimonio artistico sappia generare interesse ed ammirazione all’estero. La cultura deve sempre di più rappresentare il biglietto da visita dell’Italia, in grado anche di agevolare l’apertura di canali per accordi di cooperazione economici e politici”.</p>
<p><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html">Fonte</a> </p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=267&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/06/grande-successo-per-la-prima-di-%e2%80%9cnarciso-alla-fonte%e2%80%9d-al-museo-di-arte-contemporanea-di-podgorica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Debuto di Grand Kabuki di Tokyo con Ebizo Ichikawa XI “Yoshitsune e i mille ciliegi” al Teatro Argentina</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/06/debuto-di-grand-kabuki-di-tokyo-con-ebizo-ichikawa-xi-%e2%80%9cyoshitsune-e-i-mille-ciliegi%e2%80%9d-al-teatro-argentina/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/06/debuto-di-grand-kabuki-di-tokyo-con-ebizo-ichikawa-xi-%e2%80%9cyoshitsune-e-i-mille-ciliegi%e2%80%9d-al-teatro-argentina/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=265</guid>
		<description><![CDATA[Debutta al Teatro Argentina lunedi 21 giugno alle ore 20 e con replica martedi’ 22 il Grand Kabuki di Tokyo con tre atti dell’opera “Yoshitsune e i mille ciliegi&#8221;. Interpretato per la prima volta a Roma dal celebre attore Ebizo Ichikawa XI, diretto discendente della dinastia Ichikawa.
L&#8217;opera, la piu&#8217; famosa storia nel repertorio teatrale del Kabuki, e&#8217; unica per la sua tecnica stilizzata, i suoi magnifici costumi, il suo vistoso trucco, le sue difficili pose in stop-motion e un sontuoso tableau scenico.
In arrivo dalla tournee di Londra, il Grand Kabuki di Tokyo torna a Roma dopo ben 14 anni.
Il giovane attore Ebizo Ichikawa XI interpretera&#8217; due ruoli. Nella prima parte sara&#8217; Tadanobu, fedele servitore del famoso guerriero Yoshitsune, poi si trasformera&#8217; in una volpe enigmatica che nasconde poteri soprannaturali catturando con estro ed energia l&#8217;attenzione del pubblico.
Il cast e&#8217; composto da 40 attori di Kabuki. L&#8217;opera trasportera&#8217; il pubblico romano ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Debutta al Teatro Argentina lunedi 21 giugno alle ore 20 e con replica martedi’ 22 il Grand Kabuki di Tokyo con tre atti dell’opera “Yoshitsune e i mille ciliegi&#8221;. Interpretato per la prima volta a Roma dal celebre attore Ebizo Ichikawa XI, diretto discendente della dinastia Ichikawa.<br />
L&#8217;opera, la piu&#8217; famosa storia nel repertorio teatrale del Kabuki, e&#8217; unica per la sua tecnica stilizzata, i suoi magnifici costumi, il suo vistoso trucco, le sue difficili pose in stop-motion e un sontuoso tableau scenico.</p>
<p>In arrivo dalla tournee di Londra, il Grand Kabuki di Tokyo torna a Roma dopo ben 14 anni.<br />
Il giovane attore Ebizo Ichikawa XI interpretera&#8217; due ruoli. Nella prima parte sara&#8217; Tadanobu, fedele servitore del famoso guerriero Yoshitsune, poi si trasformera&#8217; in una volpe enigmatica che nasconde poteri soprannaturali catturando con estro ed energia l&#8217;attenzione del pubblico.<br />
Il cast e&#8217; composto da 40 attori di Kabuki. L&#8217;opera trasportera&#8217; il pubblico romano in un raro viaggio tra una forma di teatro unica al mondo, un misterioso gioco della danza, l&#8217;ascolto dello Shamisen, tradizionale strumento giapponese.</p>
<p>&#8221; Tori -i mae&#8221; (di fronte al Tori)<br />
Sconfitto in battaglia e in fuga dalla capitale, Minamoto Yoshitsune ordina alla sua concubina, Shizuka Gozen, di far ritorno in citta&#8217; e le fa dono di un piccolo tamburo&#8221; hatsune&#8221; tesoro della corte imperiale.</p>
<p>&#8221; Yoshino yama&#8221; ( Il Monte Yoshino)<br />
Saputo che Yoshitsune e&#8217; diretto verso il monte Yoshino, Shizuka decide di raggiungerlo insieme a Tadanobu. I due si recano in montagna avvolti da boschi di ciliegi in piena fioritura, pensando gia&#8217; al momento in cui incontreranno Yoshitsune.</p>
<p>&#8221; Kawatsura hogen yakata&#8221; ( La dimora di Kawatsura Hogen)<br />
Accorso alla dimora del monaco Kawatsura Hogen, dove si nasconde Yoshitsune, Tadanobu vede arrivare Shikuza insieme ad una persona che ha assunto le sue sembianze. Ma costui, che sotto le mentite spoglie di Sato Tadanobu aveva accompagnato Shizuka fino a li, non e&#8217; altro che un cucciolo di volpe a cui era stato uccisa la madre per ricavarne la pelle con cui rivestire il tamburo &#8220;Hatsune&#8221;. Per restare vicino alla madre, il volpacchiotto aveva assunto le sembianze di un guerriero.</p>
<p>Lo spettacolo e&#8217; patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Roma, dall&#8217;Ambasciata del Giappone in Italia, dall’Istituto Giapponese di Cultura in Roma e dalla Fondazione Italia Giappone.<br />
E’ prevista una traduzione simultanea in lingua italiana con auricolare.</p>
<p>Per l&#8217;acquisto dei biglietti:<br />
■ Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.68.4000.346<br />
Biglietteria Teatro Argentina: tel. 06.68.4000.311 (ore 10-14/15-19 da lunedì a sabato)<br />
■ Acquisto online: http://e-tix.jp/roma_kabuki_en/; http://www.helloticket.it<br />
■ HIS: tel. 06.484591 E-mail: booking@his-italy.net</p>
<p>TEATRO ARGENTINA ROMA<br />
21 e 22 giugno 2010 ore 20.00<br />
Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.68.4000.346 &#8211; fax 06.68.4000.360 www.teatrodiroma.net<br />
Biglietteria Teatro Argentina: tel. 06.68.4000.311 (ore 10-14/15-19 da lunedì a sabato)</p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=265&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/06/debuto-di-grand-kabuki-di-tokyo-con-ebizo-ichikawa-xi-%e2%80%9cyoshitsune-e-i-mille-ciliegi%e2%80%9d-al-teatro-argentina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Patrimoni urbani. Tecnologie per una rinascita sostenibile</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/06/patrimoni-urbani-tecnologie-per-una-rinascita-sostenibile/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/06/patrimoni-urbani-tecnologie-per-una-rinascita-sostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=263</guid>
		<description><![CDATA[In occasione del convegno “Patrimoni urbani. Tecnologie per una rinascita sostenibile”, promosso da ENEA e Associazione Civita e previsto per il prossimo 9 giugno, si discuterà, con autorevoli esperti, delle modalità per prevenire gli effetti dei disastri naturali che colpiscono i centri storici, ruolo che, in questo senso, possono svolgere la ricerca e le nuove tecnologie, favorendo sia le fasi di conservazione, sia quelle di valorizzazione del patrimonio culturale e contribuendo allo sviluppo di tutto un territorio.
La conservazione del paesaggio urbano e del suo contesto ambientale e antropologico: una priorità pressante per l’Italia, un prerequisito ineludibile per trasmettere alle generazioni future un patrimonio riconosciuto come unico a livello internazionale per l’interazione tra cultura e territorio che ha modellato, nei secoli, le forme urbane e architettoniche della civile convivenza in forme del tutto originali per ciascuna comunità cittadina.
Ma è la precarietà ad essere alla base dell’equilibrio tra memoria storica, cultura e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del convegno “Patrimoni urbani. Tecnologie per una rinascita sostenibile”, promosso da ENEA e Associazione Civita e previsto per il prossimo 9 giugno, si discuterà, con autorevoli esperti, delle modalità per prevenire gli effetti dei disastri naturali che colpiscono i centri storici, ruolo che, in questo senso, possono svolgere la ricerca e le nuove tecnologie, favorendo sia le fasi di conservazione, sia quelle di valorizzazione del patrimonio culturale e contribuendo allo sviluppo di tutto un territorio.<br />
La conservazione del paesaggio urbano e del suo contesto ambientale e antropologico: una priorità pressante per l’Italia, un prerequisito ineludibile per trasmettere alle generazioni future un patrimonio riconosciuto come unico a livello internazionale per l’interazione tra cultura e territorio che ha modellato, nei secoli, le forme urbane e architettoniche della civile convivenza in forme del tutto originali per ciascuna comunità cittadina.</p>
<p>Ma è la precarietà ad essere alla base dell’equilibrio tra memoria storica, cultura e territorio, e purtroppo il recente terremoto de L’Aquila ce lo ha ricordato in maniera drammaticamente evidente.</p>
<p>Durante il convegno, dopo i saluti di apertura di Antonio Maccanico, Presidente di Associazione Civita, di Giovanni Lelli, Commissario ENEA, e di Mario Alì, Direttore Generale per l’Internazionalizzazione della Ricerca del MIUR, sono previsti gli interventi di rappresentanti di istituzioni nazionali e internazionali: Antonio Di Lorenzo, ricercatore ENEA, Lodovico Folin Calabi, Special Projects Units di UNESCO World Heritage, Mounir Bouchenaki, Direttore Generale dell’ICCROM, Mons. Josè Manuel del Rio Carrasco, Sottosegretario Pontificia Commissione Beni Culturali, Luciano Marchetti, Commissario Delegato per i Beni Culturali Abruzzo, Agostino Miozzo, Direttore Generale Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali ed Internazionali Protezione Civile, Pietro A. Valentino, dell’Università La Sapienza di Roma, e molti altri.<br />
La chiusura dei lavori sarà affidata a Roberto Cecchi, Segretario Generale MiBAC.<br />
Modererà Marco Carminati, giornalista de Il Sole 24Ore.</p>
<p>L’ENEA, che dal 15 settembre 2009 è stata costituita come Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, si è confrontata fin da subito con le conseguenze del terremoto aquilano e si è immediatamente attivata nel mettere a disposizione delle Istituzioni preposte le proprie strutture mobili, i laboratori presenti nei 13 Centri di Ricerca, le proprie tecnologie e i propri ricercatori ed esperti.<br />
In presenza di un evento drammaticamente distruttivo come quello aquilano, la rinascita del patrimonio culturale è legata ad un concreto, sinergico contributo di istituzioni pubbliche, imprese, privati ed enti ecclesiastici. E il convegno del 9 giugno sarà una occasione volta ad offrire un contributo proprio in questa direzione.</p>
<p>Informazioni Evento:<br />
Data Inizio:09 giugno 2010<br />
Data Fine: 09 giugno 2010<br />
Luogo: Roma, Associazione Civita, Sala Gianfranco Imperatori </p>
<p>Dove:<br />
Associazione Civita, Sala Gianfranco Imperatori<br />
Città: Roma<br />
Indirizzo: Piazza Venezia, 11<br />
Provincia: RM<br />
Regione: Lazio </p>
<p><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_24409576.html">FONTE</a></p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=263&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/06/patrimoni-urbani-tecnologie-per-una-rinascita-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>53mo Festival dei due mondi di Spoleto</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/05/53mo-festival-dei-due-mondi-di-spoleto/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/05/53mo-festival-dei-due-mondi-di-spoleto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 14:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=261</guid>
		<description><![CDATA[Apre con un&#8217;inedita opera in giapponese del musicista Hans Werner Henze, &#8221;Gogo No Eiko&#8221;, il 53mo Festival dei due mondi di Spoleto, che offrira&#8217; (dal 18 giugno al 4 luglio) un programma ricco come quelli dei bei tempi di Giancarlo Menotti, ove si intrecciano grandi esperienze internazionali (Bob Wilson, Peter Brook, John Neumeier), presenze straordinarie di attore (Fanny Ardant, John Malkovich) e numerose esperienze giovanili e d&#8217;avanguardia. Si chiude &#8211; come e&#8217; tradizione &#8211; con il Concerto in piazza Duomo dedicato a Bernstein e Mahler.
Giorgio Ferrara, presidente e direttore artistico del Festival, presentando la sua terza edizione in una fasto salone del ministero dei Beni culturali, ha dettato queste righe per stringere in una citazione una materia tanto complessa e molteplice: &#8221;Nell&#8217;eta&#8217; dell&#8217;incertezza per antonomasia, sempre nuova e multiforme, l&#8217;arte non puo&#8217; che essere il rispecchiamento di tale condizione; ma e&#8217; anche, insieme, il solo possibile tentativo di superarla, grazie ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apre con un&#8217;inedita opera in giapponese del musicista Hans Werner Henze, &#8221;Gogo No Eiko&#8221;, il 53mo Festival dei due mondi di Spoleto, che offrira&#8217; (dal 18 giugno al 4 luglio) un programma ricco come quelli dei bei tempi di Giancarlo Menotti, ove si intrecciano grandi esperienze internazionali (Bob Wilson, Peter Brook, John Neumeier), presenze straordinarie di attore (Fanny Ardant, John Malkovich) e numerose esperienze giovanili e d&#8217;avanguardia. Si chiude &#8211; come e&#8217; tradizione &#8211; con il Concerto in piazza Duomo dedicato a Bernstein e Mahler.</p>
<p>Giorgio Ferrara, presidente e direttore artistico del Festival, presentando la sua terza edizione in una fasto salone del ministero dei Beni culturali, ha dettato queste righe per stringere in una citazione una materia tanto complessa e molteplice: &#8221;Nell&#8217;eta&#8217; dell&#8217;incertezza per antonomasia, sempre nuova e multiforme, l&#8217;arte non puo&#8217; che essere il rispecchiamento di tale condizione; ma e&#8217; anche, insieme, il solo possibile tentativo di superarla, grazie alle virtu&#8217; del pensiero e alla forza della bellezza: due prospettive, due vocazioni, che da sempre Spoleto e il suo festival sollecitano, animano e connettono&#8221;.</p>
<p>Ecco dunque che per la musica nel programma si intrecciano all&#8217;opera di Henze (la cui regia e&#8217; dello stesso Giorgio Ferrara) i tradizionali Concerti di Mezzogiorno, una &#8216;serata Chopin&#8217; , un concerto della banda della polizia ed uno di Eugenio Bennato con l&#8217;Orchestra popolare del sud, ed altri titoli a sorpresa. Il regista Bob Wilson, gia&#8217; protagonista degli ultimi festival, torna con lo spettacolo dedicato ai Sonetti di Shakespeare creato per la compagna del Berliner Ensemble. Fanny Ardant e&#8217; il perno di un concerto di &#8216;Chants d&#8217;est&#8217; (le musiche dell&#8217;est europeo); John Malkovich recita le &#8216;Confessioni di un serial killer&#8217;, rappresentazione teatrale per orchestra, cantanti e attore.</p>
<p>Peter Brook torna in Italia con la sua ultima regia, &#8216;Eleven and twelve&#8217; creato per il parigino Theatres des Bouffes du nord, che e&#8217; una meditazione teatrale su Dio attraverso i suoi profeti tratto dai testi di Amadou Hampate&#8217; Ba. Ancora per il teatro diciotto giovanissimi attori insieme a Michele Placido metteranno in scena lo scespiriano &#8216;Troilo e Cressidra&#8217; con la regia di Piero Maccarinelli: una sorta di omaggio a Vittorio Gassman, che fu grande interprete del testo, a dieci anni dalla morte.</p>
<p>Quanto alla danza sono di scena importanti compagnie internazionali: la Lar Lubovitch dance company con un programma jazz; poi i sedici talenti della Cedar Lake Contemporary ballet e l&#8217;Hamburg Ballet di John Neumeier. E ancora tante altre serate intelligenti, oltre a tre mostre di arte contemporanea curate da Vittorio Sgarbi. Ultima buona notizia: la casa splendida che fu di Giancarlo Menotti con affaccio sulla piazza Duomo non andra&#8217; perduta: l&#8217;ha acquistata l&#8217;industriale dell&#8217;olio Monini per farne la sede storica e il museo del Festival dei Due mondi.</p>
<p>Fondazione Festival dei Due Mondi<br />
Sotto l´Alto Patronato del Presidente della Repubblica con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali</p>
<p>Spoleto 53 Festival dei 2 Mondi<br />
Sede legale Piazza del Comune, 1 – 06049 Spoleto (PG)<br />
Sede operativa: Teatro Nuovo, Via Vaita Sant´Andrea &#8211; 06049 Spoleto (PG)<br />
Tel. 0743 221689 Fax 0743 234027<br />
info@festivaldispoleto.com</p>
<p>Informazioni Evento:</p>
<p>Data Inizio:18 giugno 2010<br />
Data Fine: 04 luglio 2010<br />
Luogo: Spoleto<br />
Telefono: 0743 221689<br />
Sito Web: http://www.festivaldispoleto.com </p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=261&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/05/53mo-festival-dei-due-mondi-di-spoleto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla scoperta delle nuove Domus con &#8220;Pompei Bike&#8221;</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/05/alla-scoperta-delle-nuove-domus-con-pompei-bike/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/05/alla-scoperta-delle-nuove-domus-con-pompei-bike/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 14:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=259</guid>
		<description><![CDATA[Al via da sabato 29 maggio (ore 11,00) Pompei Bike il primo percorso ciclo-pedonale di circa 5 km (tra andata e ritorno), da Piazza Anfiteatro a Villa dei Misteri, lungo le mura perimetrali della città antica che unisce la visita agli scavi e A domus aperte al pubblico, alcune per la prima volta, ad una passeggiata in bici o a piedi su quella che può essere definito il percorso ciclabile più bello del mondo, tra archeologia, natura e scorci panoramici, dalle rovine al mare.
Per accedere al percorso (che rientra nel costo del biglietto), sarà possibile usare la propria bicicletta o noleggiarla gratuitamente, completa di casco, all&#8217;ingresso di Piazza Anfiteatro, presso l&#8217;infopoint gestito dalla Fiab (Federazione italiana amici della bici).
Lungo il percorso Pompei Bike sono presenti aree di verde attrezzato e punti di osservazione panoramica sia verso il Vesuvio che verso gli scavi archeologici. La presenza di rastrelliere e tabelle informative ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via da sabato 29 maggio (ore 11,00) Pompei Bike il primo percorso ciclo-pedonale di circa 5 km (tra andata e ritorno), da Piazza Anfiteatro a Villa dei Misteri, lungo le mura perimetrali della città antica che unisce la visita agli scavi e A domus aperte al pubblico, alcune per la prima volta, ad una passeggiata in bici o a piedi su quella che può essere definito il percorso ciclabile più bello del mondo, tra archeologia, natura e scorci panoramici, dalle rovine al mare.</p>
<p>Per accedere al percorso (che rientra nel costo del biglietto), sarà possibile usare la propria bicicletta o noleggiarla gratuitamente, completa di casco, all&#8217;ingresso di Piazza Anfiteatro, presso l&#8217;infopoint gestito dalla Fiab (Federazione italiana amici della bici).</p>
<p>Lungo il percorso Pompei Bike sono presenti aree di verde attrezzato e punti di osservazione panoramica sia verso il Vesuvio che verso gli scavi archeologici. La presenza di rastrelliere e tabelle informative consentirà ai ciclo-turisti di lasciare la bici ed entrare facilmente nella città antica per visitare luoghi di grande suggestioni tra i quali la casa di Obellio Firmo e quella di Marco Lucrezio Frontone che fanno parte di un gruppo di splendide domus riaperte proprio per questa occasione e per la stagione estiva.</p>
<p>&#8216;Con Pompei Bike proponiamo un modo veramente nuovo di vivere l&#8217;area archeologica per tutta la famiglia &#8211; spiega il commissario straordinario Marcello Fiori &#8211; oggi è possibile trascorrere l&#8217;intera giornata, pedalando o passeggiando, scegliendo tra le varie proposte di visita e godendo anche di momenti di relax. Ci teniamo a ringraziare i sindacati dei lavoratori degli scavi che ci hanno consentito di effettuare le tante riaperture ed arricchire così l&#8217;offerta turistica estiva di Pompei come mai era accaduto&#8221;<br />
Nella giornata inaugurale di sabato (al via da Piazza Anfiteatro alle ore 11,00), appuntamento per tutta la mattinata all&#8217;area verde di Porta Nola dove i primi partecipanti a Pompei Bike troveranno un punto ristoro de &#8216;Le strade del vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani&#8217;.</p>
<p>I nuovi percorsi Pompei Bike e Pompei Friendly, già attivo, sono quindi una ulteriore opportunità per conoscere alcune importanti domus, tutte recentemente restaurate e da molti anni chiuse al pubblico. Tra queste la casa di Obellio Firmo, che custodisce la famosa cassaforte, la casa di Marco Lucrezio Frontone, definita una vera e propria &#8216;galleria d&#8217;arte&#8217; per la ricchezza delle decorazioni che ricoprono quasi per intero le pareti. Aperte stabilmente anche la casa di Sallustio, la casa dell’Ara Massima e la casa degli Amorini dorati, una delle più belle di Pompei, con le sue ricche decorazioni parietali tra cui gli amorini incisi su foglia d&#8217;oro che ornavano una stanza da letto.</p>
<p>Raggiungibile anche con il percorso agevolato Friendly la casa di Casca Longus, che prende il nome dall&#8217;incisione sul treppiede di una tavolo di marmo. Il recente restauro ha restituito splendore alle belle decorazioni parietali caratterizzate dal particolare “blu” alessandrino. E ancora, la casa dei Quattro stili, che riassume attraverso i suoi affreschi i quattro stili della pittura pompeiana, il thermopolium di Lucius Vetutius Placidus e la famosa casa del Menandro, una delle poche domus monumentali dotata di raffinate terme private, prima visibile solo su prenotazione.</p>
<p>Dal 1 giugno a Pompei aprono al pubblico anche la domus di Giulio Polibio, la prima con visita ‘multisensoriale’ e il cantiere-evento dei Casti Amanti. Dopo i restauri e il successo dell’anteprima in occasione della XII Settimana della Cultura, le due splendide domus su via dell’Abbondanza saranno aperte tutti giorni, con visite didattiche, prenotazione obbligatoria e biglietto aggiuntivo (5 € per ciascuna visita; 7€ per entrambe le visite) su www.ticketone.it – 199 104 114 dall’estero e cellulari 39 06 39967850.</p>
<p>INFO POMPEI BIKE<br />
Percorso ciclopedonale:<br />
Piazza Anfiteatro- Porta Sarno &#8211; Porta Nola &#8211; Porta Vesuvio -Torre di Mercurio- Porta Ercolano -Villa dei Misteri (e ritorno)<br />
Accesso percorso noleggio gratuito bici e casco: 9,00 -18,00<br />
L&#8217;ingresso al percorso è compreso nel costo del biglietto<br />
E&#8217; obbligatorio l&#8217;uso del casco di protezione</p>
<p>Informazioni Evento:</p>
<p>Data Inizio:29 maggio 2010<br />
Data Fine: 29 maggio 2010<br />
Luogo: Pompei, lungo le mura perimetrali della città antica<br />
Orario: 9.00 &#8211; 18.00<br />
Telefono: 081. 8575347<br />
Sito Web: http://www.pompeiviva.it </p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=259&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/05/alla-scoperta-delle-nuove-domus-con-pompei-bike/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea. Il programma</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/05/roma-nascosta-percorsi-di-archeologia-sotterranea-il-programma/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/05/roma-nascosta-percorsi-di-archeologia-sotterranea-il-programma/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 14:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=257</guid>
		<description><![CDATA[Torna per il secondo anno, dal 28 maggio al 6 giugno 2010, “ROMA NASCOSTA. PERCORSI DI
ARCHEOLOGIA SOTTERRANEA”. Un’occasione lunga 10 giorni per visitare oltre 40 siti archeologici
sotterranei tra i più importanti della capitale con più di 500 occasioni di visite. Ci saranno archeologi
e studiosi per accompagnare i visitatori e raccontare la storia dei luoghi. Ci sarà musica dal vivo ad
animare alcuni siti archeologici. Ci saranno laboratori a tema e performance artistiche.
ROMA NASCOSTA offre l’opportunità di esplorare Roma in profondità, nei suoi complessi aspetti.
Ad esempio, la visita alla discenderia (fruibile grazie alla collaborazione con Acea) e ai resti (di proprietà
comunale) dell’acquedotto Vergine in via del Nazareno &#8211; realizzato per alimentare le Terme di Agrippa
e che tuttora alimenta la Fontana di Trevi &#8211; sarà l’occasione per ripercorrere parzialmente il tracciato
dell’unico acquedotto antico ancora funzionante dall’epoca di Augusto, prima nel suo tratto sotterraneo e poi
in quello sopraelevato.
Grazie al Fondo Edifici di Culto, alla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna per il secondo anno, dal 28 maggio al 6 giugno 2010, “ROMA NASCOSTA. PERCORSI DI<br />
ARCHEOLOGIA SOTTERRANEA”. Un’occasione lunga 10 giorni per visitare oltre 40 siti archeologici<br />
sotterranei tra i più importanti della capitale con più di 500 occasioni di visite. Ci saranno archeologi<br />
e studiosi per accompagnare i visitatori e raccontare la storia dei luoghi. Ci sarà musica dal vivo ad<br />
animare alcuni siti archeologici. Ci saranno laboratori a tema e performance artistiche.<br />
ROMA NASCOSTA offre l’opportunità di esplorare Roma in profondità, nei suoi complessi aspetti.<br />
Ad esempio, la visita alla discenderia (fruibile grazie alla collaborazione con Acea) e ai resti (di proprietà<br />
comunale) dell’acquedotto Vergine in via del Nazareno &#8211; realizzato per alimentare le Terme di Agrippa<br />
e che tuttora alimenta la Fontana di Trevi &#8211; sarà l’occasione per ripercorrere parzialmente il tracciato<br />
dell’unico acquedotto antico ancora funzionante dall’epoca di Augusto, prima nel suo tratto sotterraneo e poi<br />
in quello sopraelevato.</p>
<p>Grazie al Fondo Edifici di Culto, alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e al Vicariato di<br />
Roma sarà possibile ripercorrere, attraverso le testimonianze murarie, la storia precedente l’edificazione delle<br />
chiese di S. Martino ai Monti, di S. Lorenzo in Lucina, di S. Maria in via Lata e altre. Grazie al FEC si<br />
potranno visitare le Case dei SS. Giovanni e Paolo i cui resti, relativi a uno dei complessi residenziali di<br />
età romana meglio conservati, sono pertinenti almeno a cinque edifici databili tra il I e il IV secolo d.C.<br />
La Sovraintendenza Comunale aprirà al pubblico il suo patrimonio archeologico e in particolare renderà<br />
accessibili l’insula romana di San Paolo alla Regola, esempio ben conservato della crescita della città su<br />
sé stessa come testimoniano i magazzini di età domizianea, la soprastante insula con le sue varie fasi<br />
costruttive, la casa torre del XII secolo ed infine il cinquecentesco Palazzo Specchi, il Mitreo del Circo<br />
Massimo, significativa testimonianza di luogo di culto dedicato ad una divinità straniera legata all’ambito<br />
militare, la Cisterna delle Sette Sale, grandioso esempio di conserva d’acqua che, con i suoi 9 ambienti<br />
che contenevano milioni di litri d’acqua, alimentava le Terme di Traiano sul Colle Oppio, l’Auditorium di<br />
Mecenate, parte di una magnifica villa urbana di cui si conserva una grande aula absidata con affreschi del<br />
I sec. d.c., il Colombario di Pomponio Hylas, interessantissimo esempio di sepoltura a incinerazione<br />
magnificamente conservato, i Fori Imperiali, straordinaria testimonianza dell’architettura romana tra<br />
Cesare e Traiano.</p>
<p>La Santa Sede renderà fruibili gli scavi sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano, dove si<br />
conservano strutture del I secolo &#8211; probabilmente pertinenti a un caseggiato della famiglia dei Laterani &#8211; e<br />
strutture del II secolo &#8211; relative alla caserma degli Equites Singulares, la guardia dell’imperatore. La Basilica<br />
papale di Santa Maria Maggiore consentirà la visita ai vasti sotterranei che ancora oggi mostrano un<br />
raro esempio di calendario con scene delle stagioni.<br />
La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra aprirà al pubblico le regioni meno note delle Catacombe<br />
di Priscilla oltre alla Catacomba di Commodilla e alla Catacomba di Vigna Chiaraviglio, una regione<br />
della vicina Catacomba di S. Sebastiano, oggi autonoma dal resto, che si è sviluppata nel IV secolo,<br />
probabilmente in relazione al culto di S. Eutichio.</p>
<p>La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma consentirà la visita a numerosi siti di grande<br />
interesse storico artistico, tra cui la sepoltura di Gaio Cestio Epulone, costruita tra il 18 ed 12 a.c, la cui<br />
forma a piramide è dovuta all’annessione dell’Egitto da parte dei romani, il Tempio rettangolare e il<br />
Tempio rotondo, l’uno da collegare al vicino porto fluviale, da identificare con il Tempio di Portunus e<br />
l’altro splendida testimonianza del più antico edificio in marmo a Roma, entrambi in ottimo stato di<br />
conservazione, le Tombe latine di cui rimangono tre grandi sepolcri (la Tomba Barberini, la Tomba dei<br />
Pancrazi e quella dei Valeri) dove si può ammirare, magnificamente conservato, uno dei rari cicli di stucchi<br />
colorati.</p>
<p>Grazie anche alla disponibilità della A.O. “Complesso Ospedaliero S. Giovanni Addolorata” saranno visitabili<br />
gli ampi resti degli Horti di Domizia Lucilla, della villa e delle terme degli Annii.</p>
<p>Grazie alla disponibilità della Fondazione Alda Fendi saranno visitabili i resti della Basilica Ulpia.<br />
Anche l’edizione 2010, come già quella passata, vede quindi coinvolti in un’ampia collaborazione tra<br />
istituzioni prestigiose il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione -<br />
Sovraintendenza ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, i Musei<br />
Vaticani, il Fondo Edifici di Culto, il Vicariato di Roma, Acea e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.<br />
L&#8217;organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura.</p>
<p>L’evento, unico per durata e per numero di monumenti aperti contemporaneamente, renderà fruibili siti<br />
generalmente poco accessibili al prezzo contenuto di 5 euro (previa prenotazione). Tutte le informazioni<br />
sul programma, sulle prenotazioni, sugli orari e i dettagli delle visite saranno disponibili allo 060608 o su<br />
www.comune.roma.it, www.zetema.it.</p>
<p>ACQUEDOTTO VERGINE Via del Nazareno, 9/a<br />
Unico acquedotto antico tuttora in funzione, fu realizzato nel 19 a.C. per rifornire le terme di Agrippa nel<br />
Campo Marzio. Il percorso inizia con l’illustrazione dei resti in Via del Nazareno e prosegue con la visita allo<br />
speco sotterraneo presso Villa Medici.<br />
VISITE: 28 maggio, 1, 3, 4 giugno ore 16 (max 15 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema/m’arte: 3921637469</p>
<p>AUDITORIUM DI MECENATE Largo Leopardi, 2<br />
Il c.d. Auditorium era parte della grande villa di Mecenate, amico e consigliere di Augusto. Scoperto nel<br />
1874, è composto da una grande aula absidata con affreschi del I sec. a.C.; l’ambiente era probabilmente<br />
destinato a banchetti e rappresentazioni.</p>
<p>VISITE ED EVENTI:<br />
28 maggio ore 20 “Arte e Società” Prof. Romolo Augusto Staccioli; ore 21 visita; ore 22 performance di<br />
danza “Ninfe Enaiadi”<br />
29 maggio ore 20 visita; ore 21 performances musicali “Lo strumento a corda. Dal sistro al violoncello”<br />
30 maggio ore 20 visita; ore 21 incontri. “Io e Roma” conversazione con Leo Gullotta<br />
1 giugno ore 20 “Arte e Società” Prof. Philippe Daverio; ore 22 performances musicali “L’origine di Roma”<br />
2 giugno ore 21 “Arte e Società” Dott. Ludovico Pratesi; ore 22 performances musicali “Le conquiste di<br />
Roma. Le frontiere”<br />
3 giugno ore 20 “Arte e Società” Prof. Romolo Augusto Staccioli; ore 21 performance teatrale “I Mecenati”<br />
con Carlo Simeoli<br />
(max 30 persone a visita &#8211; 100 persone a performance)<br />
Prenotazione obbligatoria. Iter/archeoclub roma: 06.6869892</p>
<p>BASILICA ULPIA NEL FORO DI TRAIANO Foro Traiano, 1<br />
In occasione dei lavori di ristrutturazione effettuati dalla Fondazione Alda Fendi, sono emerse ampie porzioni<br />
della pavimentazione marmorea in giallo antico, pavonazzetto e africano pertinenti alla Basilica Ulpia,<br />
costruita nel Foro di Traiano tra 106 e 113.<br />
VISITE: 29 e 30 maggio, 1, 3, 4, 5, 6 giugno ore 19 e 20 (max 30 persone)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>CASA PROTOSTORICA DI FIDENE Via Quarrata<br />
L’eccezionale stato di conservazione della casa della fine del IX sec. a.C. ha reso possibile realizzare, nei<br />
pressi della struttura originale e con l’uso di tecniche costruttive antiche, una sua ricostruzione in scala reale.<br />
VISITE: 29 maggio ore 16; 6 giugno ore 10.30<br />
VISITE CON LABORATORIO A TEMA: 30 maggio ore 10.30, 1 e 6 giugno ore 15.30<br />
(max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Chora: 333.2120734</p>
<p>CASE DEI SS. GIOVANNI E PAOLO Clivo di Scauro, adiacente Piazza SS. Giovanni e Paolo<br />
Gli ambienti attualmente visitabili sono pertinenti almeno a cinque edifici databili tra il I e il IV secolo d.C.; si<br />
tratta di uno dei complessi residenziali di età romana meglio conservati. Sono visibili splendidi affreschi di<br />
varie epoche.<br />
VISITE: 30 maggio ore 20; 31 maggio ore 21; 2 &#8211; 6 giugno ore 20 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Spazio Libero: 06.70454544</p>
<p>CATACOMBA DI COMMODILLA Largo Giovannipoli<br />
Conserva un’iscrizione graffita ritenuta uno dei più antichi documenti scritti in volgare, risalente alla prima<br />
metà del IX secolo. La piccola basilica ipogea, dove furono deposti i martiri Felice e Adautto, presenta<br />
decorazioni del V-VI secolo.<br />
VISITE: 29, 30 maggio, 1 e 6 giugno ore 17 (max 20 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>CATACOMBA DI PRISCILLA Via Salaria, 430<br />
Si dispone su due piani; fra le molte pitture, raffiguranti scene dell’ Antico e del Nuovo Testamento, si<br />
annovera quella considerata la più antica rappresentazione della Madonna col Bambino.<br />
VISITE: 31 maggio ore 17 e 18.30; 3-5 giugno ore 17.30 e 19 (max 20 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>CATACOMBA DI VIGNA CHIARAVIGLIO Via Appia Antica, 126<br />
Una regione della vicina catacomba di S. Sebastiano, oggi autonoma dal resto. Si sviluppa nel IV secolo in<br />
relazione, probabilmente, al culto di Eutichio.<br />
VISITE: 28 e 29 maggio ore 17 e 18; 31 maggio ore 17.30 e 18.30; 4 giugno ore 17 (max 20<br />
persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>CISTERNA DELLE SETTE SALE Via delle Sette Sale, 8<br />
Il grandioso complesso delle Terme di Traiano richiese la costruzione di un’imponente cisterna nota sin dal<br />
Medioevo con il nome di “Sette Sale” che, conservata quasi perfettamente ai margini del Parco del Colle<br />
Oppio, provvedeva all’approvvigionamento idrico delle Terme.</p>
<p>EVENTI:<br />
28 maggio ore 17 e 18 “La mia Roma” con Vanessa Gravina<br />
29 maggio ore 17 e 18 “La mia Roma” con Vittoria Cappelli; ore 19 “Da Bach a Gershwin” Quartetto Nova<br />
Amadeus<br />
30 maggio ore 10 e 11 “Roma dei bambini” con Claudio Insegno<br />
3 giugno ore 17 e 18 “La mia Roma” con Luciano Cannito<br />
5 giugno ore 10 “La mia Roma” con Paola Saluzzi<br />
(max 30 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Artreculture: 06.45437134; 335.5930425</p>
<p>CISTERNA DI VIA CRISTOFORO COLOMBO Via Cristoforo Colombo, alt. civ. 142<br />
La costruzione della cisterna, costituita da una serie di ambienti e cunicoli, attribuita al secondo decennio del<br />
II sec. d.C., è da collegarsi con lo sfruttamento del fondo agricolo destinato a frutteti, orti e alla coltivazione<br />
di fiori.<br />
VISITE: 28 maggio e 4, 5 giugno ore 15.30 e 16.30; 30 maggio ore 15, 16 e 17 (max 15 persone a<br />
visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Trasecoli: 345.2899851</p>
<p>COLOMBARIO DI POMPONIO HYLAS Via di Porta Latina / Parco degli Scipioni<br />
Pur nelle sue ridotte dimensioni, il Colombario costituisce uno dei più interessanti esempi di sepolcro a<br />
incinerazione. Notevole lo stato di conservazione degli affreschi, degli stucchi e del mosaico con il nome da<br />
cui proviene la denominazione del sepolcro.<br />
VISITE A TEMA: 28 maggio, 2 e 5 giugno ore 16 e 17; 30 maggio ore 15, 16 e 17; 3 e 6 giugno<br />
ore 10.30, 11.30 e 12.30 (max 7 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Itinera: 06.27800785</p>
<p>COLOMBARIO DI VIGNA CODINI Via di Porta Latina, 10<br />
Il complesso funerario è costituito da tre colombari, in origine destinati ai liberti della casa Giulio-Claudia,<br />
che contano centinaia di deposizioni. Interessanti la varietà di forme e la ricchezza delle decorazioni<br />
architettoniche.<br />
VISITE: 31 maggio ore 16; 1 giugno ore 11; 4 giugno ore 10 e 11 (max 15 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Pierreci: 06.39967700</p>
<p>CRYPTA BALBI Via delle Botteghe Oscure, 31<br />
Il vasto cortile porticato, annesso al teatro omonimo e oggi al di sotto di Palazzo Paganica, poteva svolgere<br />
diverse funzioni: passaggio pubblico, riparo per gli spettatori in caso di pioggia, luogo di preparazione degli<br />
spettacoli teatrali e sede di botteghe.<br />
VISITE: 28 maggio ore 12.30; 29 e 30 maggio e 2, 5, 6 giugno ore 10.30 e 14.30; 3 e 4 giugno<br />
ore 12.30 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Pierreci: 06.39967700</p>
<p>FORI IMPERIALI Piazza Madonna di Loreto, davanti al cancello al lato della colonna<br />
Eccezionali testimonianze dell’architettura romana tra Cesare (46 a.C.) a Traiano (113 d.C); per l’occasione<br />
sarà aperto un percorso sotterraneo che collega i Fori dei due imperatori.<br />
VISITE: 29 e 30 maggio, 1 e 4 giugno ore 16.45 e 18; 2 giugno ore 17.30; 3 giugno ore 17 e<br />
18.30; 5 giugno ore 17.30; 6 giugno ore 16 e 17.30 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>INSULA ROMANA SOTTO PALAZZO SPECCHI Via di San Paolo alla Regola, 16<br />
Negli anni 1978-82 sono state portate alla luce strutture pertinenti ad edifici di epoca romana. Sono ancora<br />
visibili numerosi ambienti in opera laterizia su più livelli. In alcuni di essi rimane la pavimentazione a<br />
mosaico.<br />
VISITE: 28, 29, 30 maggio e 2, 4, 5, 6 giugno ore 20, 20.45, 21.30 e 22.15; 30 maggio ore 10 e<br />
11 per bambini; 6 giugno ore 18 (in inglese) (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Res Antiquae: 06.87905747; 347.8249859</p>
<p>INSULA DI SAN VINCENZO Vicolo del Puttarello, 25<br />
L’area archeologica è stata rinvenuta durante i lavori di ristrutturazione dell’ex cinema Trevi. Le strutture<br />
sono riferibili ad un “caseggiato” (insulae) di un quartiere posto sul lato orientale della via Lata, odierna via<br />
del Corso.<br />
VISITE: 28-31 maggio e 1-6 giugno ore 18.30, 20 e 21.30 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Archeodomani: 339.7786192</p>
<p>IPOGEO DI VIA LIVENZA Via Livenza, 4<br />
L’ipogeo, scoperto nel 1923, risale alla fine del IV sec. d.C. Non è certo se fosse utilizzato come ninfeo o per<br />
la pratica dei culti misterici. Il complesso era decorato con mosaici e affreschi di cui si conservano resti.<br />
VISITE a tema con installazioni multimediali: 29, 30 maggio e 1, 4-6 giugno ore 15, 16 e 17; 28,<br />
29, 30 maggio e 2, 4-6 giugno ore 19, 20, 21 (max 10 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Alliance Culturelle s.r.l.: 06.296998</p>
<p>LUDUS MAGNUS Via Labicana, angolo Piazza del Colosseo<br />
Il Ludus Magnus era una delle quattro caserme dei gladiatori costruite per servire l’Anfiteatro Flavio.<br />
L’edificio in laterizio, in origine era costituito da tre piani. Al centro del cortile era un piccolo anfiteatro per gli<br />
allenamenti.<br />
VISITE: 28 maggio e 4 giugno ore 17 e 18; 29 maggio ore 9, 10 e 11; 5 giugno ore 9, 11 e 12<br />
(max 30 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Archimede: 339.2201463; 3398616632</p>
<p>MAUSOLEO MONTE DEL GRANO Piazza dei Tribuni (all’interno del giardino pubblico)<br />
Al quarto chilometro della Via Tuscolana, si erge un grandioso sepolcro a tumulo considerato tra i più<br />
imponenti dell’antichità. Fu chiamato fin dal Medio Evo “Monte del Grano” per la sua forma simile a quella di<br />
un moggio rovesciato.<br />
VISITE: 28, 30 maggio e 4, 6 giugno ore 10<br />
VISITA CON ANIMAZIONE: 29 maggio ore 16<br />
5 giugno ore 16 “Danza Aerea” performance della Compagnia Shape<br />
(max 30 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Gea: 389.0462469</p>
<p>MITREO DELL’ARA MASSIMA DI ERCOLE Piazza Bocca della Verità, 16a (S. Maria in Cosmedin)<br />
Ricavato nel III sec. d.C. in un edificio datato al secolo precedente, di cui si conservano cinque ambienti, il<br />
santuario, prossimo al Circo Massimo, ospita un grande rilievo raffiguranteMitra che uccide il toro.<br />
VISITE: 28 maggio ore 10 e 11; 1, 3 e 4 giugno ore 14, 15 e 16; 29 maggio ore 11; 2 e 5 giugno<br />
ore 9, 10 e 11 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Archeodomani: 339.7786192</p>
<p>MITREO DI PALAZZO BARBERINI Via delle Quattro Fontane, 13<br />
Rinvenuto nel 1936, presenta la tipologia architettonica ed i soggetti delle decorazioni tipici dei mitrei, edifici<br />
realizzati tra il II ed il III secolo d.C., a seguito della diffusione del culto di Mitra.<br />
VISITE: 28 e 31 maggio ore 20 e 21; 29 maggio ore 18; 3 giugno ore 19 e 20; 5 giugno ore 17 e<br />
18; 6 giugno ore 11 (Max 8 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Pierreci: 06.39967700</p>
<p>MONTE TESTACCIO Via Zabaglia, 24 / angolo Via Galvani<br />
È una collina artificiale formata dai frammenti (latino: testae) delle anfore che transitavano nel vicino porto<br />
fluviale. Testimonia l’intensa attività commerciale di Roma in epoca imperiale.<br />
VISITE: 28 e 29 maggio e 1, 3 giugno ore 16 e 17; 30 maggio ore 10, 11, 15, 16 e 17; 5, 6<br />
giugno ore 10 e 11 (max 30 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Dat: 333.7889416</p>
<p>NECROPOLI OSTIENSE Via Ostiense / Parco Schuster (all’altezza della Basilica di S. Paolo)<br />
Vasto sepolcreto che si affaccia sull’antico asse della Via Ostiense, le cui testimonianze iniziano dalla tarda<br />
età Repubblicana e proseguono fino al IV secolo d.C.<br />
VISITE: 29, 30 maggio e 5, 6 giugno ore 15 e 16 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. L’Arteficio: 06.96843848; 347.1973515</p>
<p>PIRAMIDE CESTIA Piazzale Ostiense / Via del Campo Boario<br />
Costruita tra il 18 e il 12 a.C. per la sepoltura di Gaio Cestio Epulone, deve probabilmente la sua forma alla<br />
recente annessione dell’Egitto. Nel III secolo la piramide di Cestio fu inglobata nelle Mura Aureliane.<br />
VISITE: 28, 29 maggio e 1, 2, 4, 5 giugno ore 19 e 20 (max 20 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Pierreci: 06.39967700</p>
<p>PORTA ASINARIA Piazza di Porta San Giovanni<br />
La Porta, che prende il nome dall’antica Via Asinaria, è affiancata da due torri circolari del IV secolo. Ancora<br />
oggi praticabile, permette di passeggiare sulle Mura Aureliane, antica cinta della città.<br />
VISITE: 29 e 30 maggio e 2, 5 giugno ore 15.30 e 16.30; 2 e 4 giugno ore 10.30 e 11.30 (max 25<br />
persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Centro Ricerche Speleo Archeologiche: 347.3811874<br />
SAN CARLO AI CATINARI Piazza Cairoli, 117<br />
S. Carlo ai Catinari sorge su un complesso archeologico di età imperiale che ospita un ninfeo le cui pareti<br />
conservano tracce del rivestimento di pomici. Restano, caso assai raro, tracce sul soffitto di un elegante<br />
mosaico policromo.<br />
VISITE: 28 maggio e 5 giugno ore 17 e 18; 29 maggio ore 18 (max 20 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SAN CLEMENTE AL LATERANO Via di S. Giovanni in Laterano<br />
L’attuale chiesa medievale, costruita sulla primitiva basilica paleocristiana, della quale ancora si possono<br />
ammirare i cicli pittorici, sorge su un complesso di costruzioni di vario tipo, tra le quali si individuano<br />
un’insula, un mitreo e una serie di tabernae.<br />
VISITE: 2 giugno ore 17.30; 5 giugno ore 16 e 17.30; 6 giugno ore 12, 16 e 17.30 (max 25<br />
persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SAN GIOVANNI IN LATERANO, SCAVI Piazza di San Giovanni in Laterano, appuntamento davanti al<br />
Battistero<br />
Una delle più antiche testimonianze sotto la basilica è un caseggiato del I secolo, forse della famiglia dei<br />
Laterani. Alla fine del II secolo appartengono i resti della caserma degli Equites Singulares, la guardia<br />
dell’imperatore.<br />
VISITE: 28, 29 maggio e 4, 5 giugno ore 16 e 17.30; 31 maggio e 1, 2, 3 giugno ore 17.30 (max<br />
25 persone a visita). Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SAN LORENZO IN LUCINA Piazza di S. Lorenzo in Lucina, 16A<br />
Su un edificio privato del II sec. d.C. venne costruita nel III secolo un’insula, i cui resti sono ancora in parte<br />
conservati nei sotterranei della basilica, nella quale probabilmente si installò una «domus ecclesiae», fondata<br />
da un personaggio di nome Lucina.<br />
VISITE: 29 maggio ore 18 e 19; 31 maggio ore 17.30; 4 giugno ore 17 e 18.30; 5 giugno ore 11<br />
(max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SAN LORENZO IN PANISPERNA Via Panisperna, 90<br />
Eretta, secondo la tradizione, al tempo di Costantino sul luogo del martirio del santo, che sarebbe avvenuto<br />
nel forno contenuto nella cappella ipogea, e in seguito riedificata, la chiesa conserva una rara casa<br />
d’impianto medievale con scale esterne, visibile nel cortile.<br />
VISITE: 30 maggio ore 9.45 e 17; 31 maggio e 3 giugno ore 18; 4, 5 e 6 giugno ore 17 (max 20<br />
persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SANTI SILVESTRO E MARTINO AI MONTI Viale di Monte Oppio, 28<br />
Antico Titulus Aequitii, sorge su una grande aula di età Severiana con affreschi altomedievali di soggetto<br />
sacro. Si conserva inoltre una cappella barocca.<br />
VISITE: 28, 29 e 30 maggio e 5 giugno ore 17; 4 giugno ore 17 e 18 (max 25 persone a visita).<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SAN NICOLA IN CARCERE Via del Teatro Marcello, 46<br />
La Chiesa ha inglobato colonne e altre parti architettoniche di un complesso di tre templi attribuiti a Giano,<br />
Giunone Sospita e a Spes, situati sul lato occidentale del Foro Olitorio.<br />
VISITE: 28-31 maggio e 1-6 giugno ore 11 e 16 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Sotterranei di Roma/sinopie: 347.3811874 &#8211; 388.3531375</p>
<p>SANTA CECILIA IN TRASTEVERE Piazza di S. Cecilia, 22<br />
Sotto la chiesa titolare di S. Cecilia è conservato uno dei complessi archeologici più interessanti di<br />
Trastevere, comprendente resti di case romane, parti del primo edificio di culto e un battistero.<br />
VISITE: 29 maggio ore 9.45; 30 maggio ore 17; 31 maggio ore 18; 3 giugno ore 18 (max 25<br />
persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SANTA CROCE IN GERUSALEMME, AREA ARCHEOLOGICA Piazza di Santa Croce in Gerusalemme<br />
L’area è ricca di resti archeologici riferibili ad una villa imperiale di età Severiana che comprendeva il Palazzo<br />
del Sessorio, un anfiteatro e un circo. Nel IV secolo la villa fu utilizzata come residenza da Elena, madre di<br />
Costantino.<br />
VISITE: 29 maggio e 1, 2, 5 giugno ore 18 (max 30 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Pierreci: 06.39967700</p>
<p>SANTA MARIA IN VIA LATA Via del Corso, 306<br />
I grandiosi portici, oggi inglobati nelle sostruzioni di Palazzo Doria,furono modificati al fine di accogliere<br />
botteghe; in seguito, ospitarono la prima diaconia.<br />
VISITE: 28 e 29, 31 maggio, 1 e 3 giugno ore 21; 30maggio ore 20 e 21; 4 giugno ore 19 (max<br />
20 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SANTA MARIA MAGGIORE, SOTTERRANEI Piazza S. Maria Maggiore<br />
La Basilica, costruita nel V secolo, si erge su una grande struttura, forse un edificio pubblico, di epoca<br />
precedente, i cui resti sono posti a sei metri di profondità. Si conserva un calendario dipinto con scene<br />
relative alle stagioni.<br />
VISITE: 28 maggio ore 17; 29 maggio ore 12, 16 e 17; 30 maggio ore 12 e 16; 2-4 giugno ore<br />
17; 5-6 giugno ore 11 e 17 (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>SEPOLCRI REPUBBLICANI Via Statilia, angolo Via di S. Croce in Gerusalemme<br />
Un complesso di quattro sepolcri tardo repubblicani. Il più antico consta di una facciata a blocchi di tufo e di<br />
una piccola camera funeraria.<br />
VISITE: 29 maggio e 5 giugno ore 10.30; 2 giugno ore 11 e 16; (5 giugno intervento della<br />
Prof.ssa Strazzulla) (max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Artable: 06.4391597; 339.1998481; 349.7820922</p>
<p>TEATRO DI MARCELLO Via del Teatro di Marcello<br />
Imponente edificio pubblico, fu iniziato da Giulio Cesare e dedicato ad Augusto. Nell’area archeologica,<br />
rimangono resti del tempio di Apollo Sosiano e di Bellona.<br />
VISITE: 28, 29, 30, 31 maggio ore 10-18 visite ogni ora<br />
VISITE CON PERFORMANCE: 28, 29, 30 maggio ore 20 e 22<br />
(max 35 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Genti e Paesi: 06.85301755</p>
<p>TEMPIO RETTANGOLARE E TEMPIO ROTONDO Piazza della Bocca della Verità<br />
Il tempio rettangolare, collegato al porto, è da identificare con il tempio di Portunus. Il tempio rotondo è il<br />
più antico edificio in marmo di Roma. Sono giunti fino a noi ben conservati per essere stati trasformati in<br />
chiese.<br />
VISITE: 29 maggio e 5, 6 giugno ore 11 e 12; 2 giugno ore 18 e 19; 3 giugno ore 19 e 20 (max 30<br />
persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Pierreci: 06.39967700</p>
<p>TOMBE DI VIA LATINA Via dell&#8217;Arco di Travertino, 151<br />
L’ampio complesso archeologico si sviluppa lungo l’antica Via Latina. Tra le tombe vi sono il Sepolcro<br />
Barberini, del II secolo; la tomba dei Pancrazi e quella dei Valeri. Queste ultime presentano splendidi stucchi<br />
perfettamente conservati.<br />
VISITE: 28, 29 maggio e 1, 5 giugno ore 17 e 18 (max 24 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Pierreci: 06.39967700</p>
<p>TROFEI DI MARIO E PORTA MAGICA Piazza Vittorio (giardini)<br />
La parte superstite di una grande fontana, che si elevava su tre piani, accoglieva, all’interno di due archi, i<br />
cosiddetti «Trofei di Mario», cioè dei monumentali trofei marmorei, creduti nel Medioevo appartenenti<br />
all’epoca di Mario, ma in realtà domizianei.<br />
VISITE: 28 maggio e 2, 3, 4 e 6 giugno ore 17; 30 maggio e 5, 6 giugno ore 11 (max 25 persone a<br />
visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Olim: 339.3309580</p>
<p>VILLA DI DOMITIA LUCILLA Via dell’Amba Aradam, 8<br />
Il complesso archeologico, situato all’interno dell’ospedale di S. Giovanni, è stato attribuito alla madre<br />
dell’imperatore Marco Aurelio; qui era situata un tempo la famosa statua equestre dell’imperatore.<br />
VISITE: 29-31 maggio e 2, 4, 5, 6 giugno ore 17 e 18.30; 29 maggio, 4 e 5 giugno ore 19.30<br />
(max 25 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Zètema: 060608</p>
<p>VILLA DI PLINIO Pineta di Castel Fusano, Via della Villa di Plinio<br />
La villa della Palombara, già nota come Villa di Plinio, fa parte del sistema delle ville attestate fin dall’età<br />
Repubblicana, sulla costa laziale.<br />
VISITE: 30 maggio ore 10.30 e 14.30 (max 30 persone a visita)<br />
Prenotazione obbligatoria. Cyberia idee in rete: 06.50917817; 347.8238652</p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=257&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/05/roma-nascosta-percorsi-di-archeologia-sotterranea-il-programma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via la mostra Storia di un’anima. Immagini e memorie dal Diario di Olivia Cushing</title>
		<link>http://www.historiaweb.net/2010/05/al-via-la-mostra-storia-di-un%e2%80%99anima-immagini-e-memorie-dal-diario-di-olivia-cushing/</link>
		<comments>http://www.historiaweb.net/2010/05/al-via-la-mostra-storia-di-un%e2%80%99anima-immagini-e-memorie-dal-diario-di-olivia-cushing/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 01:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre e Musei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.historiaweb.net/?p=255</guid>
		<description><![CDATA[L’allestimento proposto dal Museo H. C. Andersen per i prossimi mesi  intende seguire attraverso dipinti, testimonianze fotografiche e  documentarie la vita di Olivia Cushing Andersen: seguendo il Diario di  questa aristocratica americana si sviluppa la storia emozionante del suo  rapporto con la famiglia Andersen sullo sfondo di un’epoca sconvolta da  grandi cambiamenti.
Olivia Cushing nasce nel 1871 a Newport (Rhode  Island) da una facoltosa famiglia di educazione puritana appartenente  alla società dei “nuovi ricchi” anglo-americani. Fin da bambina, per la  sua formazione culturale, Olivia viaggia molto tra l’Europa e l’America e  a vent’anni, con l’intento di apprendere ed accrescere la sua  conoscenza attraverso il contatto diretto con i luoghi della cultura,  compie il suo grand tour: Londra, Parigi, Norimberga, Bayreuth, Venezia,  Torino, Aix-les-Bains, Siena, Perugia, Firenze, Napoli, Roma.
Nel  1892 a Parigi in rue de l’Université avviene l’incontro della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’allestimento proposto dal Museo H. C. Andersen per i prossimi mesi  intende seguire attraverso dipinti, testimonianze fotografiche e  documentarie la vita di Olivia Cushing Andersen: seguendo il Diario di  questa aristocratica americana si sviluppa la storia emozionante del suo  rapporto con la famiglia Andersen sullo sfondo di un’epoca sconvolta da  grandi cambiamenti.<br />
Olivia Cushing nasce nel 1871 a Newport (Rhode  Island) da una facoltosa famiglia di educazione puritana appartenente  alla società dei “nuovi ricchi” anglo-americani. Fin da bambina, per la  sua formazione culturale, Olivia viaggia molto tra l’Europa e l’America e  a vent’anni, con l’intento di apprendere ed accrescere la sua  conoscenza attraverso il contatto diretto con i luoghi della cultura,  compie il suo grand tour: Londra, Parigi, Norimberga, Bayreuth, Venezia,  Torino, Aix-les-Bains, Siena, Perugia, Firenze, Napoli, Roma.</p>
<p>Nel  1892 a Parigi in rue de l’Université avviene l’incontro della sua vita  con Andreas Andersen, artista, pittore di umili origini, grande amico  del fratello maggiore di Olivia, Howard, dedito anch’egli allo studio e  alla pratica dell’arte. Da questo momento tutto l’impegno spirituale,  intellettuale e fisico di Olivia sarà profuso verso la famiglia  Andersen. All’inizio, innamorata, dedicherà le sue attenzioni e il suo  incoraggiamento economico e spirituale ad Andreas, di cui diventerà nel  1902 l’amatissima consorte per circa un mese; poi, per il resto della  sua vita, si occuperà con decisione e dedizione (fino alla morte nel  dicembre 1917) a Hendrik Andersen, di cui diverrà il nume tutelare,  sorella, amica intima con cui condividerà ambiziosi progetti (La Città  mondiale della comunicazione, i suoi Drammi religiosi). Trasferitasi  definitivamente a Roma a partire dal 1903, la sua vita quotidiana si  svolge vicina a tutta la famiglia Andersen, l’adorata maman Helene, la  sorella adottiva e modella Lucia, Arthur il giovane fratello musicista.  In un susseguirsi di continui viaggi tra l’America e l’Italia al fine di  concretizzare il suo personale impegno di scrittrice e quello legato al  grande sogno dell’utopica città della comunicazione mondiale, The world  communication centre, condiviso con Hendrik. Olivia si preoccupa sempre  con dedizione di incitare e sostenere non solo spiritualmente ma anche  materialmente i grandi progetti scultorei di Hendrik, a partire dalla  Fontana della vita.<br />
L’allestimento si articola attraverso una  cinquantina di opere e numerose foto e cartoline (dipinti e sculture di  Andreas e Hendrik, disegni e pastelli di Howard Cushing e James Brigg  Potter), in un curioso “ritratto di Signora” amante dei viaggi e delle  amicizie raffinate, in una continua fuga anticonvenzionale, tipicamente  anglo-americana, dalla propria famiglia di origine e con un grande amore  per la cultura e per l’espiazione-elevazione della propria anima.<br />
Il  profilo che ne viene fuori è molto vicino ai personaggi letterari  femminili creati dall’amico (rivale di Olivia nell’affetto per Hendrik)  Henry James, sicuramente incarnazione di una donna di fine secolo piena  di fermenti e di slanci femministi, ancora sentiti come intimo  contraddittorio, eppure in sintonia con la rapida evoluzione della  società dell’epoca.</p>
<p><strong>Data Inizio:</strong>04 giugno 2010<br />
<strong>Data Fine:</strong> 03 ottobre 2010<br />
<strong>Luogo:</strong> Roma, Museo Hendrik C. Andersen</p>
<img src="http://www.historiaweb.net/?ak_action=api_record_view&id=255&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.historiaweb.net/2010/05/al-via-la-mostra-storia-di-un%e2%80%99anima-immagini-e-memorie-dal-diario-di-olivia-cushing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
