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HistoriaWeb – la storia sul web » Storia Contemporanea

L’intervento integrale di De Gasperi alla confernza di Pace di Parigi

Il 1 settembre del 1939 l’esercito nazista attraversò il confine polacco, tale giorno rappresenta simbolicamente la data d’inizio del secondo conflitto mondiale. Il 2 settembre del 1945 l’Impero giapponese riconosce ufficialmente la propria disfatta e firma sulla corazzata statunitense Missouri la propria capitolazione, 1 e 2 settembre a 6 anni di distanza, le date, per certi versi, suscitano una certa curiosità. Il 1946 rappresenta l’anno dei trattati internazionali, della ricostruzione politica, sociale e civile, ma anche l’anno di grandi mutamenti. Il 10 gennaio si riunì per la prima volta l’Assemblea Generale dell’Onu. Mentre Peron è nominato presidente dell’Argentina, Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della “Cortina di Ferro”. Il 2 giugno nasce la Repubblica Italiana, mentre la Democrazia Cristiana si presenta come la prima forza politica … Read entire article »

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Le Correnti interne del Partito Fascista, e la posizione di Mussolini

Un errore da evitare nella formulazione di un giudizio sul fenomeno fascista è quello di parlarne in termini generici, come se sotto la indiscussa guida di Mussolini esso fosse un organismo politico compatto, e privo di vivaci e spesso profondi contrasti. Le cose stavano ben diversamente. All’interno del partito esisteva infatti una notevole varietà di correnti e di posizioni, che ne rendevano variegato e persino contrastante l’indirizzo ideologico e politico. Tale «compresenza» apparve addirittura evidente negli anni 1929-32, allorché, una volta firmati nel febbraio del 1929 i Patti Lateranensi e ottenuto un plebiscito di consensi nelle elezioni del mese successivo, il partito prese ad interrogarsi su se stesso attraverso un vivace dibattito sulle proprie riviste. Per lo meno tre erano le principali correnti: 1) la corrente conservatrice riteneva che il fascismo si … Read entire article »

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La lettera di Gaetano Salvemini con la quale si dimette da docente universitario

La lettera di Gaetano Salvemini con la quale si dimette da docente universitario

Riportiamo il testo integrale della lettera di dimissioni di Gaetano Salvemini con la quale rinuncia alla cattedra universitaria, datata 1925. Signor Rettore dell’Università di Firenze, la dittatura ha soppresso, ormai completamente, nel nostro paese, quelle condizioni di libertà, mancando le quali l’insegnamento universitario della Storia – quale io lo intendo – perde ogni dignità, perché deve cessare di essere strumento di libera educazione civile e ridursi a servile adulazione del partito dominante, oppure a mere esercitazioni … Read entire article »

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Una riflessione di Mussolini: l’opposizione non era necessaria

Qui sorge il problema: ma come fate a vivere senza un’opposizione ? L’opposizione ci vuole, perché sta bene nel quadro. Noi respingiamo nella maniera più perfetta e sdegnosa questo ordine di ragionamento. L’opposizione non è necessaria al funzionamento di un sano regime politico. L’opposizione è stolta, superflua in un regime totalitario come è il regime fascista. L’opposizione è utile in tempi facili, di accademia, come avveniva prima della guerra, quando si discuteva alla Camera, se, come e quando si sarebbe realizzato il socialismo, e si fece un contraddittorio, che evidentemente non era serio, mal grado gli uomini che vi partecipavano. Ma l’opposizione l’abbiamo in noi, cari signori; noi non siamo dei vecchi ronzini che hanno bisogno di essere pungolati. Noi controlliamo severamente noi stessi. L’opposizione sopra tutto0 la troviamo nelle cose, nelle … Read entire article »

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La Censura della stampa durante il fascismo: alcune disposizioni del regime ai giornali

Il controllo sulla libertà d’informazione è pressoché totale, in alcuni casi minuzioso. I giornalisti dovevano evitare di scrivere alcune parole, o erano obbligati a riportare alcuni episodi. Le diposizioni venivano inviate dal Ministero della Cultura popolare (MINCULPOP), predisposto proprio a tale compito. Il Ministero emanava i cosiddetti ordini di stampa o veline, con le quali sequestrava o emetteva precise disposizioni alla stampa. Il Ministero si suddivideva in 10 Direzioni Generali: Gabinetto – RSI, Servizio ascolto radio estere – RSI, Stralcio bollettini Italia invasa Direzione Generale per la Stampa Italiana; Direzione Generale per la Stampa Estera; Direzione Generale per la Propaganda – Ufficio NUPIE(Nuclei per la propaganda in Italia e all’estero)  -Propaganda presso Stati esteri Direzione Generale per la Cinematografia (ed includeva Cinecittà, ed il Centro Sperimentale di Cinematografia); Direzione Generale per l’Ente Nazionale per le Industrie Turistiche … Read entire article »

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Il primo programma politico del Partito Comunista Italiano nel 1921

Il primo programma politico del Partito Comunista Italiano nel 1921

Riportiamo uno stralcio del primo programma del partito dopo la scissione dal PCI avvenuta a Livorno. Il Partito Comunista Italiano (Sezione della III Internazionale Comunista) è costituito sulla base dei seguenti principi: 1) Nell’attuale regime sociale capitalistico si sviluppa un sempre crescente contrasto fra le forze produttive ed i rapporti di produzione, dando origine all’antitesi di interessi ed alla lotta di classe tra il proletariato e la borghesia dominante. 2) Gli attuali rapporti di produzione sono protetti dal … Read entire article »

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La nascita dello squadrismo agrario negli anni 20

Lo squadrismo agrario (1921) è stato un fenomeno prodotto dalla violenta reazione dei ceti rurali danneggiati dalle conquiste salariali e normative compiute nel 1919-20 dalle organizzazioni sindacali di classe, e/o irritati e allarmati dagli eccessi da esse commessi e dalla propaganda collettivistica fatta da un po’ tutte le correnti politiche e sindacali del socialismo italiano. Poiché furono i fascisti a incaricarsi di quella reazione, lo squadrismo agrario ha rappresentato un momento decisivo della storia del fascismo e della carriera politica di Mussolini, entrambe caratterizzate nel 1920 da debilitanti contraddizioni e gravi rischi di fallimento. Molteplici fattori contribuirono a far nascere lo squadrismo: - le già ricordate lotte agrarie del 1919-20 e il clima di tensione che ne derivò; - la grande paura borghese della rivoluzione socialista europea e della collettivizzazione delle terre: una paura … Read entire article »

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La scissione del Partito Socialista e la nascita del Partito Comunista. Cronaca di una scissione

La scissione del Partito Socialista e la nascita del Partito Comunista. Cronaca di una scissione

L’occupazione delle fabbriche metallurgiche è all’origine della scissione di Livorno e segna l’inizio di una lunga fase di arretramento e di ritirata del movimento operaio italiano, anzi di sconfitta. La convinzione che «con un Partito com’era il socialista>> e con il “sabotaggio” esercitato dalla CGIL, bisognasse rompere definitivamente prende, proprio dall’ottobre del 1920, il suo sviluppo maggiore; diventa cioè, da punto di principio manifestato da gruppi e correnti ristrette, consapevolezza pressochè generalizzata al punto da … Read entire article »

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Primo dopoguerra: a Crisi del Parlamento e le difficoltà del Partito Socialista alle origini della dittatura

Primo dopoguerra: a Crisi del Parlamento e le difficoltà del Partito Socialista alle origini della dittatura

Fino alla guerra il sistema politico italiano si era fondato sull’assolta prevalenza della classe politica liberal-costituzionale. La guerra segnò il declino di questa classe. Alle elezioni del 1919, i liberal-costituzionali conquistarono il 41% dei seggi contro il 75% del 1913. Furono ancora essi ad avvicendarsi alla guida dei governi, perché Orlando governò fino al giugno 1919, Nitti fino al giugno 1920, Giolitti fino al giugno 1921. Ma questi governi furono sostenuti da maggioranze instabili, in … Read entire article »

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Gaetano Salvemini: Le origini del fascismo in Italia.

Gaetano Salvemini: Le origini del fascismo in Italia.

Perché l’Italia del dopoguerra si trovò sull’orl0 dello sfacelo ? La prima guerra mondiale, in Italia come in tutti gli altri Paesi neutrali e belligeranti, produsse profondi mutamenti nella vita economica. Rami della produzione, che prima della guerra erano ad uno stadio rudimentale, raggiunsero proporzioni enormi, mentre altri che erano stati fiorenti cessarono di esistere. Industrie, che si erano trasformate per adattarsi ai bisogni della guerra, dovevano a guerra finita essere riconvertite per i bisogni del … Read entire article »

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