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HistoriaWeb – la storia sul web » Storia Contemporanea

Della Libertà di Coscienza nelle sue attinenze col potere temporale dei Papi di Eusebio Reali

Pubblichiamo l’interessantissima prefazione ed alcune pagine del primo capitolo del libro di Eusebio Reali, “Canonino Regolatore Lateranense”, un libro scritto nel 1861 e liberamente consultabile online all’indirizzo indicato in fondo alla pagina. Buona lettura … Read entire article »

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La responsabilità della resistenza da parte della Chiesa cattolica al progetto di Stato assoluto

La Chiesa, con il sorgere dell’età moderna e quindi con il dispiegarsi del progetto ateistico, deve vivere in un contesto radicalmente diverso da quello precedente, ed esprime la sua resistenza come missione. Essa comprende che il suo compito non è più, come nell’età medievale, di intervenire col suo influsso religioso e spirituale sulla forma della società, per determinare una struttura umanamente più adeguata; i termini sono ormai radicalmente diversi: la Chiesa è chiamata alla missione in una situazione culturale e sociale di obiettiva ostilità che tende, in modo sempre più esplicito, all’ateismo e a costruire un progetto sociale anticristiano. Il compito è quello di vivere una presenza simile a quella vissuta nei primissimi tempi del cristianesimo. Con un’aggravante: che la forma culturale della società in cui la Chiesa vive ora … Read entire article »

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La resistenza nel Friuli e nella Venezia Giulia, bibliografia

Poco dopo la fine del conflitto alcuni protagonisti e spettatori qualificati propongono le prime ricostruzioni e le prime valutazioni dell’esperienza passata, spesso legate strettamente alla polemica politica del momento. Tra gli altri si possono citare Fabio Cusin, La liberazione di Trieste, contributo alla storiografia non nazionalistica di Trieste, Trieste,  1946, che sottolinea le permanenze di nazionalismo nella cultura politica triestina, o Bruno Coceani, Mussolini, Hitler, Tito alle porte orientali d’Italia, Rocca San Casciano, 1948, prettamente autodifensivo, in polemica con il CLN triestino in nome della difesa dell’italianità contro comunisti e slavi, oppure la rivendicazione della salvaguardia degli interessi italiani portata avanti dall’”Osoppo Friuli”, presente nella sintetica ricostruzione di Alvise Savorgnan di Brazzà, Fazzoletto verde, … Read entire article »

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La storia dello sport in Italia

Il compito principale dello sport in questo periodo storico era di dare una buona immagine del Belpaese fuori confine, distogliendo nel contempo la gente dal pensiero di altri problemi. Sport e fascismo miravano a creare un uomo nuovo, favorendo l’azione rispetto al pensiero. Le cronache del tempo non apprezzano mai il gesto sportivo fine a se stesso e, del resto, il fascismo favorisce gli sport nei quali era possibile associare il campione all’eroe. Per questo motivo, nel periodo di dominazione fascista, assistiamo al declino di sport come il calcio, non ritenuti utili al fine della formazione militare. I campioni del fascismo erano Mussolini, Nuvolari e Carnera. In realtà Mussolini non era un grande sportivo ma di lui si esaltavano doti sportive in vari campi. Di fatto egli era un … Read entire article »

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Il Testamento Politico di Benito Mussolini

Nessuno che sia un vero italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell’avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente, qualunque sia purché improntata a vero spirito italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi con venerazione. Allora sorriderò, perché il mio popolo sarà in pace con se stesso. Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz’altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente che lavora è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali … Read entire article »

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Cronologia della Seconda guerra mondiale

VERSO LA GUERRA Trattati di Rapallo e Locarno 1922 – Trattato di Rapallo: accordo tra Germania e URSS ž relazione commerciale tra i due paesi; impegno di Germania ad evitare qualsiasi crociata antibolscevica delle potenze europee 1925 – Trattato di Locarno: la Germania accetta l’assetto territoriale ž distensione delle relazioni internazionali; l’accordo, però, non dice niente sui confini orientali della Germania ž si lascia aperta la possibilità dell’espansione ad est della Germania. La Germania entra nella Società delle Nazioni Dinamismo territoriale giapponese 1931 – il Giappone invade la Manciuria. Il Giappone è privo di risorse del sottosuolo ma è molto produttivo. Dopo la grande crisi del ’29 il Giappone invade la Manciuria (terra politicamente legata alla Cina ma economicamente legata al Giappone) La Società delle Nazioni condanna l’attacco ma non riesce a bloccarlo 1933 – il … Read entire article »

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Sorel: una rivoluzione senza compromessi in Riflessioni sulla violenza.

Coloro che si piccano di ortodossia marxista non hanno voluto aggiungere niente di essenziale a quanto aveva scritto il loro maestro e hanno creduto di dover utilizzare, per le loro riflessioni sul proletariato, quanto avevano imparato dalla storia della borghesia. Non hanno quindi neppure supposto che si dovesse fare una differenza tra la forza che si indirizza verso l’autoritarismo cercando di realizzare una obbedienza automatica, e la violenza che vuole spezzare questo autoritarismo. Secondo loro, il proletariato deve impadronirsi della forza come se ne è impadronita la borghesia, servirsene come se ne è servita la borghesia, e giungere ad uno Stato socialista che sostituisca lo Stato borghese. Avendo lo Stato già altre volte assunto una importanza di prim’ordine nelle rivoluzioni che posero fine all’antica economia, e ancora lo Stato che dovrà … Read entire article »

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Il soviet di Pietroburgo nel 1905 di Lev Trockij

« La parte più seria della rivoluzione russa del 1905, — scrisse Witte più tardi, — consisteva naturalmente… nella parola d’ordine: la terra ai contadini! ». E fin qui va bene. Ma Witte continua: « Al Sovjet dei lavoratori non attribuivo molta importanza. E non ne aveva infatti ». Ciò dimostra che anche il più insigne dei burocrati non aveva capito il significato degli avvenimenti che furono l’ultimo monito alle classi dominanti. Witte mori prima di esser costretto a correggere la sua opinione sull’importanza del Sovjet dei lavoratori. Quando giunsi a Pietroburgo lo sciopero d’Ottobre era avviato. L’ondata cresceva. Ma c’era pericolo che i moti non guidati da un’organizzazione di massa si arenassero senza alcun risultato. Ero venuto dalla Finlandia col progetto di creare extrapartito una rappresentanza di lavoratori coll’elezione di … Read entire article »

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Il nuovo indirizzo della politica liberale. Discorso di Giovanni Giolitti alla Camera dei Deputati (1901).

Il nuovo indirizzo della politica liberale. Discorso  di Giovanni Giolitti alla Camera dei Deputati (1901).

Ora queste Camere di lavoro che cosa hanno in sé di illegittimo? Esse sono le rappresentanti di interessi legittimi delle classi operaie: la loro funzione e di cercar il miglioramento di queste classi, sia nella misura dei salari, sia nelle ore di lavoro, sia nell’insegnamento che giovi a migliorare e ad accrescere il valore dell’opera loro, e potrebbero, se bene adoperate dal Governo, essere utilissime intermediarie fra capitale e lavoro, come potrebbero servire ad altre … Read entire article »

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Vecchia e nuova mafia nell’analisi di Giovanni Falcone

Pubblichiamo un breve stralcio del libro di Falcone, Cose dì cosa nostra, pubblicato dalla Rizzoli nel 1991, il magistrato verrà ucciso il 23 maggio del 1992. Il fenomeno mafioso è noto da tempo e già alcuni scritti in materia, che risalgono a molti anni fa, ne avevano messo in evidenza le caratteristiche. Nel 1875-76, la commissione d’inchiesta Franchetti-Sonnino aveva stabilito che la mafia non ha uno statuto e non organizza riunioni, non ha capi pubblicamente riconosciuti, se non i più forti e i più abili; che esercita una grande influenza su qualsiasi forma di crimine, imprimendogli un carattere particolare che distingue la criminalità siciliana da tutte le altre. In particolare, Franchetti e Sonnino sottolineavano come l’interesse dello Stato nella lotta alla mafia fosse episodico, mutevole, incerto. La diagnosi dei due onesti … Read entire article »

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