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Sorel: una rivoluzione senza compromessi in Riflessioni sulla violenza.
Coloro che si piccano di ortodossia marxista non hanno voluto aggiungere niente di essenziale a quanto aveva scritto il loro maestro e hanno creduto di dover utilizzare, per le loro riflessioni sul proletariato, quanto avevano imparato dalla storia della borghesia. Non hanno quindi neppure supposto che si dovesse fare una differenza tra la forza che si indirizza verso l’autoritarismo cercando di realizzare una obbedienza automatica, e la violenza che vuole spezzare questo autoritarismo. Secondo loro, il proletariato deve impadronirsi della forza come se ne è impadronita la borghesia, servirsene come se ne è servita la borghesia, e giungere ad uno Stato socialista che sostituisca lo Stato borghese. Avendo lo Stato già altre volte assunto una importanza di prim’ordine nelle rivoluzioni che posero fine all’antica economia, e ancora lo Stato che dovrà … Read entire article »
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Il soviet di Pietroburgo nel 1905 di Lev Trockij
« La parte più seria della rivoluzione russa del 1905, — scrisse Witte più tardi, — consisteva naturalmente… nella parola d’ordine: la terra ai contadini! ». E fin qui va bene. Ma Witte continua: « Al Sovjet dei lavoratori non attribuivo molta importanza. E non ne aveva infatti ». Ciò dimostra che anche il più insigne dei burocrati non aveva capito il significato degli avvenimenti che furono l’ultimo monito alle classi dominanti. Witte mori prima di esser costretto a correggere la sua opinione sull’importanza del Sovjet dei lavoratori. Quando giunsi a Pietroburgo lo sciopero d’Ottobre era avviato. L’ondata cresceva. Ma c’era pericolo che i moti non guidati da un’organizzazione di massa si arenassero senza alcun risultato. Ero venuto dalla Finlandia col progetto di creare extrapartito una rappresentanza di lavoratori coll’elezione di … Read entire article »
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Il nuovo indirizzo della politica liberale. Discorso di Giovanni Giolitti alla Camera dei Deputati (1901).
Ora queste Camere di lavoro che cosa hanno in sé di illegittimo? Esse sono le rappresentanti di interessi legittimi delle classi operaie: la loro funzione e di cercar il miglioramento di queste classi, sia nella misura dei salari, sia nelle ore di lavoro, sia nell’insegnamento che giovi a migliorare e ad accrescere il valore dell’opera loro, e potrebbero, se bene adoperate dal Governo, essere utilissime intermediarie fra capitale e lavoro, come potrebbero servire ad altre … Read entire article »
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Vecchia e nuova mafia nell’analisi di Giovanni Falcone
Pubblichiamo un breve stralcio del libro di Falcone, Cose dì cosa nostra, pubblicato dalla Rizzoli nel 1991, il magistrato verrà ucciso il 23 maggio del 1992. Il fenomeno mafioso è noto da tempo e già alcuni scritti in materia, che risalgono a molti anni fa, ne avevano messo in evidenza le caratteristiche. Nel 1875-76, la commissione d’inchiesta Franchetti-Sonnino aveva stabilito che la mafia non ha uno statuto e non organizza riunioni, non ha capi pubblicamente riconosciuti, se non i più forti e i più abili; che esercita una grande influenza su qualsiasi forma di crimine, imprimendogli un carattere particolare che distingue la criminalità siciliana da tutte le altre. In particolare, Franchetti e Sonnino sottolineavano come l’interesse dello Stato nella lotta alla mafia fosse episodico, mutevole, incerto. La diagnosi dei due onesti … Read entire article »
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L’intervento integrale di De Gasperi alla confernza di Pace di Parigi
Il 1 settembre del 1939 l’esercito nazista attraversò il confine polacco, tale giorno rappresenta simbolicamente la data d’inizio del secondo conflitto mondiale. Il 2 settembre del 1945 l’Impero giapponese riconosce ufficialmente la propria disfatta e firma sulla corazzata statunitense Missouri la propria capitolazione, 1 e 2 settembre a 6 anni di distanza, le date, per certi versi, suscitano una certa curiosità. Il 1946 rappresenta l’anno dei trattati internazionali, della ricostruzione politica, sociale e civile, ma anche l’anno di grandi mutamenti. Il 10 gennaio si riunì per la prima volta l’Assemblea Generale dell’Onu. Mentre Peron è nominato presidente dell’Argentina, Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della “Cortina di Ferro”. Il 2 giugno nasce la Repubblica Italiana, mentre la Democrazia Cristiana si presenta come la prima forza politica … Read entire article »
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Le Correnti interne del Partito Fascista, e la posizione di Mussolini
Un errore da evitare nella formulazione di un giudizio sul fenomeno fascista è quello di parlarne in termini generici, come se sotto la indiscussa guida di Mussolini esso fosse un organismo politico compatto, e privo di vivaci e spesso profondi contrasti. Le cose stavano ben diversamente. All’interno del partito esisteva infatti una notevole varietà di correnti e di posizioni, che ne rendevano variegato e persino contrastante l’indirizzo ideologico e politico. Tale «compresenza» apparve addirittura evidente negli anni 1929-32, allorché, una volta firmati nel febbraio del 1929 i Patti Lateranensi e ottenuto un plebiscito di consensi nelle elezioni del mese successivo, il partito prese ad interrogarsi su se stesso attraverso un vivace dibattito sulle proprie riviste. Per lo meno tre erano le principali correnti: 1) la corrente conservatrice riteneva che il fascismo si … Read entire article »
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La lettera di Gaetano Salvemini con la quale si dimette da docente universitario
Riportiamo il testo integrale della lettera di dimissioni di Gaetano Salvemini con la quale rinuncia alla cattedra universitaria, datata 1925. Signor Rettore dell’Università di Firenze, la dittatura ha soppresso, ormai completamente, nel nostro paese, quelle condizioni di libertà, mancando le quali l’insegnamento universitario della Storia – quale io lo intendo – perde ogni dignità, perché deve cessare di essere strumento di libera educazione civile e ridursi a servile adulazione del partito dominante, oppure a mere esercitazioni … Read entire article »
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Una riflessione di Mussolini: l’opposizione non era necessaria
Qui sorge il problema: ma come fate a vivere senza un’opposizione ? L’opposizione ci vuole, perché sta bene nel quadro. Noi respingiamo nella maniera più perfetta e sdegnosa questo ordine di ragionamento. L’opposizione non è necessaria al funzionamento di un sano regime politico. L’opposizione è stolta, superflua in un regime totalitario come è il regime fascista. L’opposizione è utile in tempi facili, di accademia, come avveniva prima della guerra, quando si discuteva alla Camera, se, come e quando si sarebbe realizzato il socialismo, e si fece un contraddittorio, che evidentemente non era serio, mal grado gli uomini che vi partecipavano. Ma l’opposizione l’abbiamo in noi, cari signori; noi non siamo dei vecchi ronzini che hanno bisogno di essere pungolati. Noi controlliamo severamente noi stessi. L’opposizione sopra tutto0 la troviamo nelle cose, nelle … Read entire article »
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La Censura della stampa durante il fascismo: alcune disposizioni del regime ai giornali
Il controllo sulla libertà d’informazione è pressoché totale, in alcuni casi minuzioso. I giornalisti dovevano evitare di scrivere alcune parole, o erano obbligati a riportare alcuni episodi. Le diposizioni venivano inviate dal Ministero della Cultura popolare (MINCULPOP), predisposto proprio a tale compito. Il Ministero emanava i cosiddetti ordini di stampa o veline, con le quali sequestrava o emetteva precise disposizioni alla stampa. Il Ministero si suddivideva in 10 Direzioni Generali: Gabinetto – RSI, Servizio ascolto radio estere – RSI, Stralcio bollettini Italia invasa Direzione Generale per la Stampa Italiana; Direzione Generale per la Stampa Estera; Direzione Generale per la Propaganda – Ufficio NUPIE(Nuclei per la propaganda in Italia e all’estero) -Propaganda presso Stati esteri Direzione Generale per la Cinematografia (ed includeva Cinecittà, ed il Centro Sperimentale di Cinematografia); Direzione Generale per l’Ente Nazionale per le Industrie Turistiche … Read entire article »
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Il primo programma politico del Partito Comunista Italiano nel 1921
Riportiamo uno stralcio del primo programma del partito dopo la scissione dal PCI avvenuta a Livorno. Il Partito Comunista Italiano (Sezione della III Internazionale Comunista) è costituito sulla base dei seguenti principi: 1) Nell’attuale regime sociale capitalistico si sviluppa un sempre crescente contrasto fra le forze produttive ed i rapporti di produzione, dando origine all’antitesi di interessi ed alla lotta di classe tra il proletariato e la borghesia dominante. 2) Gli attuali rapporti di produzione sono protetti dal … Read entire article »
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