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HistoriaWeb – la storia sul web » Archive for marzo 2010

D’Annunzio: Arringa al popolo di Roma in tumulto. Incitamento alla violenza

Se considerato è come crimine l’incitare alla violenza i cittadini, io mi vanterò di questo crimine, io lo prenderò sopra me solo. Se invece di allarmi io potessi armi gettare ai risoluti, non esiterei; né mi parrebbe di averne rimordimento. Ogni eccesso della forza è lecito, se vale a impedire che la Patria si perda. Voi dovete impedire che un pugno di ruffiani e di frodatori riesca a imbrattare e a perdere l’Italia. Tutte le azioni necessarie assolve la legge di Roma. Ascoltatemi. Intendetemi. Il tradimento è oggi manifesto. Non ne respiriamo soltanto l’orribile odore, ma ne sentiamo già tutto il peso obbrobrioso. Il tradimento si compie in Roma, nella città dell’anima, nella città di vita! Nella Roma vostra si tenta di strangolare la Patria con un capestro prussiano maneggiato … Read entire article »

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Sorel: una rivoluzione senza compromessi in Riflessioni sulla violenza.

Coloro che si piccano di ortodossia marxista non hanno voluto aggiungere niente di essenziale a quanto aveva scritto il loro maestro e hanno creduto di dover utilizzare, per le loro riflessioni sul proletariato, quanto avevano imparato dalla storia della borghesia. Non hanno quindi neppure supposto che si dovesse fare una differenza tra la forza che si indirizza verso l’autoritarismo cercando di realizzare una obbedienza automatica, e la violenza che vuole spezzare questo autoritarismo. Secondo loro, il proletariato deve impadronirsi della forza come se ne è impadronita la borghesia, servirsene come se ne è servita la borghesia, e giungere ad uno Stato socialista che sostituisca lo Stato borghese. Avendo lo Stato già altre volte assunto una importanza di prim’ordine nelle rivoluzioni che posero fine all’antica economia, e ancora lo Stato che dovrà … Read entire article »

Filed under: Storia Contemporanea

Il soviet di Pietroburgo nel 1905 di Lev Trockij

« La parte più seria della rivoluzione russa del 1905, — scrisse Witte più tardi, — consisteva naturalmente… nella parola d’ordine: la terra ai contadini! ». E fin qui va bene. Ma Witte continua: « Al Sovjet dei lavoratori non attribuivo molta importanza. E non ne aveva infatti ». Ciò dimostra che anche il più insigne dei burocrati non aveva capito il significato degli avvenimenti che furono l’ultimo monito alle classi dominanti. Witte mori prima di esser costretto a correggere la sua opinione sull’importanza del Sovjet dei lavoratori. Quando giunsi a Pietroburgo lo sciopero d’Ottobre era avviato. L’ondata cresceva. Ma c’era pericolo che i moti non guidati da un’organizzazione di massa si arenassero senza alcun risultato. Ero venuto dalla Finlandia col progetto di creare extrapartito una rappresentanza di lavoratori coll’elezione di … Read entire article »

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Il nuovo indirizzo della politica liberale. Discorso di Giovanni Giolitti alla Camera dei Deputati (1901).

Il nuovo indirizzo della politica liberale. Discorso  di Giovanni Giolitti alla Camera dei Deputati (1901).

Ora queste Camere di lavoro che cosa hanno in sé di illegittimo? Esse sono le rappresentanti di interessi legittimi delle classi operaie: la loro funzione e di cercar il miglioramento di queste classi, sia nella misura dei salari, sia nelle ore di lavoro, sia nell’insegnamento che giovi a migliorare e ad accrescere il valore dell’opera loro, e potrebbero, se bene adoperate dal Governo, essere utilissime intermediarie fra capitale e lavoro, come potrebbero servire ad altre … Read entire article »

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