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Le trasformazioni della classe operaia in Italia
La classe operaia sta oggi subendo grandi mutamenti: una quota crescente dei salariati viene assumendo le caratteristiche dei tecnici, analoghe a quelle assunte un tempo dalla fascia intermedia degli impiegati e dei cosiddetti quadri intermedi: una tendenza, che s’inserisce in una più vasta tendenza di riduzione delle differenze di retribuzione fra operai e impiegati. Ancora: nell’industria, cinque o sei decenni or sono, gli impiegati veri e propri rappresentavano il 10% dei lavoratori; oggi quella quota si è quasi triplicata. E se, nel passato, nelle piccole e piccolissime imprese di regola insieme col capo lavoravano garzoni privi di qualifiche e d’istruzione, oggi lavorano persone spesso assimilabili a tecnici.
ll fatto è che da alcuni anni sono in atto mutamenti di grande portata, originati da grandiose trasformazioni tecnologiche, fra cui sono quelle connesse con i multiformi sviluppi dell’elettronica e, in particolare, con l’informatica, Pautomazione e la robotizzazione. Tali trasformazioni stanno determinando profondi mutamenti nella composizione sia della classe operaia sia del ceto impiegatizio: cresce la differenziazione non solo fra coloro che lavorano nelle piccole imprese e gli altri, ma anche nell’ambito di coloro che lavorano nelle medie e grandi imprese e nella pubblica amministrazione.
Nelle fasce estreme, la differenziazione diviene divaricazione: da un lato i nuovi specialisti, assai ben pagati, dall’altro le persone prive di specializzazione, che non di rado lavorano a tempo parziale. La crescente differenziazione sia della cosiddetta classe operaia sia del ceto impiegatizio si ripercuote, prima ancora che sulla strategia dei partiti, su quella dei sindacati, che oggi attraversano un periodo di crisi anche, e forse soprattutto, per non aver saputo comprendere per tempo quel che stava accadendo e, ciò che è peggio, per non aver saputo predisporre forme di consultazione periodica con la base per acquisire e aggiornare continuamente una tale conoscenza. In ogni modo, la crescente differenziazione degli operai e degli impiegati pone ai sindacati problemi molto difficili di riorganizzazione.
Tratto da:
Labini, Le classi sociali degli anni ’80
Filed under: Storia Moderna · Tags: economia




















