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Napoleone, la Repubblica Cisalpina
Nicolas Andrè Monsiaux (1754-1836) Museo di Versailles. In questo quadro vediamo Napoleone, ritratto in un atteggiamento severo e consapevole tipico dell’arte classica rivoluzionaria. Il quadro ritrae una riunione della Consulta della Repubblica Cisalpina. La proclamazione avvenne il 29 giugno 1797 e qualche giorno dopo Gina Galeazzo Sarbelloni presidente del Direttorio esecutivo promulgò la costituzione, ricalcata su quella allora esistente in Francia, prevedeva un forte potere esecutivo esercitato da un Direttorio composto da cinque membri, cui spettva la … Read entire article »
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Napoleone, la Repubblica Cisalpina
Nicolas Andrè Monsiaux (1754-1836) Museo di Versailles. In questo quadro vediamo Napoleone, ritratto in un atteggiamento severo e … Read more »
Il giudizio di Alexis de Tocqueville sulla Rivoluzione francese
Una cosa sorprende innanzi tutto: la Rivoluzione, il cui fine principale era quello di abolire ovunque ciò che ancora rimaneva delle istituzioni medioevali, non scoppia là dove queste istituzioni, meglio preservatesi, maggiormente … Read more »
Il rapporto tra Massoneria e Illuminismo nel 18° secolo
Fra i canali attraverso i quali l’1lluminismo si diffuse va ricordato anche quello rappresentato dalla Massoneria, un’associazione … Read more »
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La scissione del Partito Socialista e la nascita del Partito Comunista. Cronaca di una scissione
L’occupazione delle fabbriche metallurgiche è all’origine della scissione di Livorno e segna l’inizio di una lunga fase … Read more »
Viaggi di Carta, fino al 6 gennaio alla Reggia di Caserta
Viaggi di carta. Incisioni dai libri di viaggio della Biblioteca Palatina -Biblioteca Palatina, Reggia di Caserta – 18 Dicembre 2009 – 6 Gennaio 2010.A cura di Bernardino Emanuele Cuccaro. Reportage fotografico: Marco … Read more »
Pompei su Google Stree View
Grazie all’accordo tra il Ministero dei Beni Culturali e Google sarà possibile visitare virturalmente gli antichi scavi di pompei. Si tratta di “uno straordinario veicolo promozionale per il turismo italiano”, ha dichiarato … Read more »
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Il giudizio di Alexis de Tocqueville sulla Rivoluzione francese
Una cosa sorprende innanzi tutto: la Rivoluzione, il cui fine principale era quello di abolire ovunque ciò che ancora rimaneva delle istituzioni medioevali, non scoppia là dove queste istituzioni, meglio preservatesi, maggiormente facevano avvertire al popolo il loro peso e i loro impedimenti, ma là invece dove erano meno dure, quasi che il loro giogo apparisse più intollerabile dove era meno gravoso. Alla fine del XV secolo, in quasi tutti i paesi tedeschi il servaggio non ancora era stato completamente abolito, anzi, quasi ovunque, il popolo rimaneva tuttora legato alla gleba come nel Medioevo. Quasi tutti i soldati, che avevano fatto parte degli eserciti di Federico II e di Maria Teresa, erano stati dei … Read entire article »
Il rapporto tra Massoneria e Illuminismo nel 18° secolo
Fra i canali attraverso i quali l’1lluminismo si diffuse va ricordato anche quello rappresentato dalla Massoneria, un’associazione segreta che ben incarna va, nell’impegnato mondo intellettuale del Settecento, le contrapposte esigenze della filantropia e della dedizione al bene della società da una parte e la diffidenza per gli strati popolari, generalmente condivisa dagli intellettuali moderati del tempo, dall’altra, Il nome, che … Read entire article »
Vecchia e nuova mafia nell’analisi di Giovanni Falcone
Pubblichiamo un breve stralcio del libro di Falcone, Cose dì cosa nostra, pubblicato dalla Rizzoli nel 1991, il magistrato verrà ucciso il 23 maggio del 1992. Il fenomeno mafioso è noto da tempo e già alcuni scritti in materia, che risalgono a molti anni fa, ne avevano messo in evidenza le caratteristiche. Nel 1875-76, la commissione d’inchiesta Franchetti-Sonnino aveva stabilito che la mafia non ha uno statuto e non organizza riunioni, non ha capi pubblicamente riconosciuti, se non i più forti e i più abili; che esercita una grande influenza su qualsiasi forma di crimine, imprimendogli un carattere particolare che distingue la criminalità siciliana da tutte le altre. In particolare, Franchetti e Sonnino sottolineavano come l’interesse … Read entire article »
Le trasformazioni della classe operaia in Italia
La classe operaia sta oggi subendo grandi mutamenti: una quota crescente dei salariati viene assumendo le caratteristiche dei tecnici, analoghe a quelle assunte un tempo dalla fascia intermedia degli impiegati e dei cosiddetti quadri intermedi: una tendenza, che s’inserisce in una più vasta tendenza di riduzione delle differenze di retribuzione fra operai e impiegati. Ancora: nell’industria, cinque o sei decenni or sono, gli impiegati veri e propri rappresentavano il 10% dei lavoratori; oggi quella quota si è quasi triplicata. E se, nel passato, nelle piccole e piccolissime imprese di regola insieme col capo lavoravano garzoni privi di qualifiche e d’istruzione, oggi lavorano persone spesso assimilabili a tecnici. ll fatto è che da alcuni anni sono … Read entire article »
L’intervento integrale di De Gasperi alla confernza di Pace di Parigi
Il 1 settembre del 1939 l’esercito nazista attraversò il confine polacco, tale giorno rappresenta simbolicamente la data d’inizio del secondo conflitto mondiale. Il 2 settembre del 1945 l’Impero giapponese riconosce ufficialmente la propria disfatta e firma sulla corazzata statunitense Missouri la propria capitolazione, 1 e 2 settembre a 6 anni di distanza, le date, per certi versi, suscitano una certa curiosità. Il 1946 rappresenta l’anno dei trattati internazionali, della ricostruzione politica, sociale e civile, ma anche l’anno di grandi mutamenti. Il 10 gennaio si riunì per la prima volta l’Assemblea Generale dell’Onu. Mentre Peron è nominato presidente dell’Argentina, Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della “Cortina di Ferro”. Il 2 giugno … Read entire article »
Galleria Nazionale delle Marche
Il Palazzo Ducale dei Montefeltro e una delle poche regge italiane che abbia avuto la fortuna di non diventare sede di istituti e uffici diversi e, nello stesso tempo, di essere adattata a museo non solo tenendo conto delle opere da esporre, ma anche degli ambienti che avrebbero dovuto fare, se cosi si può dire, da contenitore. Nella reggia urbinate, … Read entire article »
Federico da Montefeltro. Un grande umanista
Gli oltre 200.000 scudi spesi dal duca per la sua dimora non sono più una cifra impressionante se paragonata alle spese sostenute per pagare amanuensi incaricati di copiare volumi di manoscritti rari di classici greci e latini. Federico da Montefeltro non voleva sentir parlare di libri stampati, considerati volgari e privi di classe, ma solo di manoscritti, ben calligrafati, ornati, miniati, dorati e rilegati. Non c’è da stupirsi, perciò, che la sua biblioteca, costata oltre 30.000 scudi spesi in pochi anni, fosse una delle più celebrate del Rinascimento. Il tempo e la stoltezza umana hanno fatto si che moltissimi dei preziosi codici andassero dispersi e spesso perduti, e poco consola sapere che un volume è a … Read entire article »
La Galleria Palatina – Palazzo Pitti – Firenze
La galleria, che prende il nome dal fatto di essere ospitata nel palazzo (palatium) della famiglia regnante, conserva ancora il gusto museografico tipico del Seicento datole al tempo della fondazione, per cui le pitture si offrono al visitatore in un contesto sfarzoso e di grande effetto; cosi, al valore intrinseco delle opere d’arte si aggiunge la ricchezza delle decorazioni e … Read entire article »
Le Correnti interne del Partito Fascista, e la posizione di Mussolini
Un errore da evitare nella formulazione di un giudizio sul fenomeno fascista è quello di parlarne in termini generici, come se sotto la indiscussa guida di Mussolini esso fosse un organismo politico compatto, e privo di vivaci e spesso profondi contrasti. Le cose stavano ben diversamente. All’interno del partito esisteva infatti una notevole varietà di correnti e di posizioni, che ne rendevano variegato e persino contrastante l’indirizzo ideologico e politico. Tale «compresenza» apparve addirittura evidente negli anni 1929-32, allorché, una volta firmati nel febbraio del 1929 i Patti Lateranensi e ottenuto un plebiscito di consensi nelle elezioni del mese successivo, il partito prese ad interrogarsi su se stesso attraverso un vivace dibattito sulle proprie riviste. Per … Read entire article »









