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D’Annunzio: Arringa al popolo di Roma in tumulto. Incitamento alla violenza

Se considerato è come crimine l’incitare alla violenza i cittadini, io mi vanterò di questo crimine, io lo prenderò sopra me solo. Se invece di allarmi io potessi armi gettare ai risoluti, non esiterei; né mi parrebbe di averne rimordimento. Ogni eccesso della forza è lecito, se vale a impedire che la Patria si perda. Voi dovete impedire che un pugno di ruffiani e di frodatori riesca a imbrattare e a perdere l’Italia. Tutte le azioni necessarie assolve la legge di Roma. Ascoltatemi. Intendetemi. Il tradimento è oggi manifesto. Non ne respiriamo soltanto l’orribile odore, ma ne sentiamo già tutto il peso obbrobrioso. Il tradimento si compie in Roma, nella città dell’anima, nella città di vita! Nella Roma vostra si tenta di strangolare la Patria con un capestro prussiano maneggiato … Read entire article »

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Sorel: una rivoluzione senza compromessi in Riflessioni sulla violenza.

Coloro che si piccano di ortodossia marxista non hanno voluto aggiungere niente di essenziale a quanto aveva scritto il loro maestro e hanno creduto di dover utilizzare, per le loro riflessioni sul proletariato, quanto avevano imparato dalla storia della borghesia. Non hanno quindi neppure supposto che si dovesse fare una differenza tra la forza che si indirizza verso l’autoritarismo cercando di realizzare una obbedienza automatica, e la violenza che vuole spezzare questo autoritarismo. Secondo loro, il proletariato deve impadronirsi della forza come se ne è impadronita la borghesia, servirsene come se ne è servita la borghesia, e giungere ad uno Stato socialista che sostituisca lo Stato borghese. Avendo lo Stato già altre volte assunto una importanza … Read entire article »

Il soviet di Pietroburgo nel 1905 di Lev Trockij

« La parte più seria della rivoluzione russa del 1905, — scrisse Witte più tardi, — consisteva naturalmente… nella parola d’ordine: la terra ai contadini! ». E fin qui va bene. Ma Witte continua: « Al Sovjet dei lavoratori non attribuivo molta importanza. E non ne aveva infatti ». Ciò dimostra che anche il più insigne dei burocrati non aveva capito il significato degli avvenimenti che furono l’ultimo monito alle classi dominanti. Witte mori prima di esser costretto a correggere la sua opinione sull’importanza del Sovjet dei lavoratori. Quando giunsi a Pietroburgo lo sciopero d’Ottobre era avviato. L’ondata cresceva. Ma c’era pericolo che i moti non guidati da un’organizzazione di massa si arenassero senza alcun risultato. … Read entire article »

Il nuovo indirizzo della politica liberale. Discorso di Giovanni Giolitti alla Camera dei Deputati (1901).

Il nuovo indirizzo della politica liberale. Discorso  di Giovanni Giolitti alla Camera dei Deputati (1901).

Ora queste Camere di lavoro che cosa hanno in sé di illegittimo? Esse sono le rappresentanti di interessi legittimi delle classi operaie: la loro funzione e di cercar il miglioramento di queste classi, sia nella misura dei salari, sia nelle ore di lavoro, sia nell’insegnamento che giovi a migliorare e ad accrescere il valore dell’opera loro, e potrebbero, se bene … Read entire article »

Martin Lutero ed il movimento contadino

Nel mio scritto precedente non ardivo giudicare i contadini, dato che mostravano di voler accettare ammaestramenti migliori, poiché anche Cristo impone di non giudicare (Matteo vn, 1). Ma in un batter d’occhio essi sono andati oltre e si scagliano col pugno chiuso, dimentichi della loro profferta, e predano e infuriano e fanno come i cani arrabbiati; da ciò appare chiaro che cosa racchiudevano nelle loro menti false, e come fosse solo menzogna e doppiezza quello che hanno proclamato nei dodici articoli sotto il nome del Vangelo. Insomma esercitano solo opere diaboliche, e in particolare è l’arcidiavolo [Munzer] che tra essi regge a Muhlhausen, e va apparecchiando solo rapine, uccisioni e spargimento di sangue, come di … Read entire article »

La Riforma protestante: il problema della libertà di coscienza e la libertà religiosa nelle fedi

Nei riguardi degli effetti esercitati dalla Riforma sullo sviluppo della civiltà europea gli stessi storici, pur riconoscendone la fondamentale importanza, hanno espresso giudizi diversi. Alcuni, ad esempio, ritengono che essa sia stata – se non la maggiore certamente – una tra le più rilevanti cause della definitiva distruzione della civiltà medioevale: una civiltà tutta imperniata sulla volontà di formare una sola società, quella cristiana, e basata su una sola fede e su un’unica autorità, di cui il papa e l’imperatore dovevano essere due facce di una stessa medaglia. … Read entire article »

Dall’Ultima Cena a Cena in casa di Levi di Paolo Caliari il Veronese

Dall’Ultima Cena a Cena in casa di Levi di Paolo Caliari il Veronese

Con questo quadro dal titolo “Cena in casa di Levi”  (1573), oggi nella Galleria dell’Accademia a Venezia, Paolo Caliari, detto il Veronese (1528-1588), si era proposto di rappresentare l’ultima Cena, ispirandosi ai sontuosi banchetti nei quali la florida società veneziana della seconda metà del Cinquecento impegnava gran parte del proprio tempo. L’opera però venne censurata dall’Inquisizione, che la trovò sconveniente per … Read entire article »

Luigi Vanvitelli, il ritratto dell’artefice della Reggia di Caserta

Luigi Vanvitelli, il ritratto dell’artefice della Reggia di Caserta

Luigi Van Wittel, figlio del pittore olandese Gaspar van Wittel, nel 1701 venne portato dalla famiglia a Roma, dove ricevette un’educazione molto eclettica, che spaziava dal campo artistico e letterario a quello scientifico e umanistico. L’influenza di Filippo Juvara e l’interesse per l’arte del Rinascimento nutrirono e guidarono la sua successiva attività da architetto. Nel 1863, per ricordare il cinquantenario della … Read entire article »

La Cazzuola e il martello di Luigi Vanvitelli, l’archittetto della Reggia di Caserta

La Cazzuola e il martello di Luigi Vanvitelli, l’archittetto della Reggia di Caserta

A Roma, nella sacrestia dell’Oratorio dei Filippini, in piazza della Chiesa Nuova, sono conservati due curiosi cimeli d’argento: una cazzuola, in napoletano cucchiaria e un martello, donati da Luigi Vanvitelli come omaggio a San Filippo Neri, di cui era devoto. … Read entire article »

Napoleone, la Repubblica Cisalpina

Napoleone, la Repubblica Cisalpina

Nicolas Andrè Monsiaux (1754-1836) Museo di Versailles. In questo quadro vediamo Napoleone, ritratto in un atteggiamento severo e consapevole tipico dell’arte classica rivoluzionaria. Il quadro ritrae una riunione della Consulta della Repubblica Cisalpina. La proclamazione avvenne il 29 giugno 1797 e qualche giorno dopo Gina Galeazzo Sarbelloni presidente del Direttorio esecutivo promulgò la costituzione, ricalcata su quella allora esistente in Francia, prevedeva … Read entire article »